Aumento Imu a Lonate, «inevitabile» per la maggioranza. Ma in Consiglio è scontro

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LONATE POZZOLO – «Purtroppo inevitabile» l’aumento dell’Imu, secondo la maggioranza di “Uniti e Liberi” che sostiene il sindaco Nadia Rosa. La seduta di consiglio comunale dell’antivigilia, lunedì 23 dicembre a partire dalle 18, ha confermato le attese e si è risolta in un muro contro muro tra maggioranza e opposizione sul bilancio 2020, in particolare rispetto alla scelta di ritoccare all’insù le aliquote dell’Imu, l’imposta sugli immobili, che passa dal 4 al 5,4 per mille per le prime case di lusso e dal 9 al 10,4 per mille per le seconde case, le aree edificabili e gli immobili produttivi.

«O si tagliano i servizi o si aumenta l’IMU»

angelo ferrario assessore lonateIl caso era stato sollevato dal Centrodestra per Lonate, alla vigilia di una seduta contestata anche per la scelta di tenerla a poche ore dalla vigilia di Natale. In sala consiliare sono arrivate le spiegazioni della maggioranza, principalmente per voce dell’assessore al bilancio Angelo Ferrario: «Con dispiacere dobbiamo adeguare le aliquote Imu di 1,4 punti per mille. Si aumentano le imposte non a cuor leggero, ma è una decisione frutto di una attenta ponderazione, alla luce di una valutazione nel corso dell’anno sulla dinamica della spesa corrente. Se in passato si utilizzavano i proventi degli oneri di urbanizzazione a copertura della spesa corrente, con la frenata dell’edilizia degli ultimi anni non solo incassiamo meno oneri, ma abbiamo persino dovuto rimborsare quelli già versati da parte di chi non ha più eseguito gli interventi pianificati. Così ci siamo ritrovati di fronte ad una scelta: se ridurre la spesa sociale, dal sostegno ai contributi alle famiglie, oppure adeguare l’IMU, per mantenere intatto un sistema servizi che dà soddisfazione alle fasce deboli, alle scuole, ai giovani e agli anziani».

Le critiche delle opposizioni

lonate angelino centrodestraDal “Centrodestra per Lonate” sono piovute critiche. Per Mauro Andreoli è «troppo facile» cavarsela con «un semplice esercizio matematico», anche perché il rischio che l’aumento non sia risolutivo c’è, se «già dall’anno prossimo l’applicazione degli oneri di urbanizzazione sulla spesa corrente aumenterà, e se con il Pgt alcune aree verranno rese non più edificabili, ci saranno minori introiti». Il capogruppo ed ex assessore Ausilia Angelino ha citato le parole che lo stesso Ferrario, da consigliere comunale di opposizione, aveva espresso nel 2012 contro la scelta dell’allora maggioranza di centrodestra di aumentare l’addizionale Irpef dello 0,5%: «Ci accusava di fare macelleria sociale e di mettere pesantemente le mani nelle tasche dei lonatesi. Ora le mettete sì le mani in tasca ai lonatesi: dovevate trovare delle strategie per non far aumentare le tasse. Non andiamo ad inzuccherare la pillola con la storia dei servizi sociali e dei bambini».

Lo scontro frontale in consiglio

Argomentazioni alle quali il sindaco Nadia Rosa ha risposto ricordando la differenza sostanziale «tra un aumento dello 0,5% dell’addizionale Irpef un aumento dell’aliquota Imu che in realtà è dello 0,14%», mentre il vicesindaco Giancarlo Simontacchi ha citato un suo «analogo intervento nel 2014, quando l’IMU passò dal 7,6 al 9 per mille. Normale che dall’opposizione si stigmatizzi un aumento di tasse, ma se allora era giustificato da minori trasferimenti statali, oggi la situazione si ripropone perché ci sono da coprire le spese per il personale, le convenzioni con le scuole materne, i rimborsi degli oneri per i piani non realizzati, gli investimenti e le minori entrate dell’Unione dei Comuni, le spese sociali, oltre alla situazione della SAP da sistemare. Oggettivamente le posizioni sono queste». L’assessore Angelo Ferrario ha incalzato le opposizioni sul fatto che «oltre alla protesta, non vedo una proposta alternativa. Mi aspettavo degli emendamenti per dirci dove tagliare le spese, considerata la sensibilità che manifestate verso i più deboli. Noi però alternative non le abbiamo trovate». E il capogruppo di “Uniti e Liberi” Tania Manfredelli ha chiosato ricordando che «sul personale si sono ottimizzate le spese» e che «dove si può si è cercato di tagliare», ma ribadendo che «l’aumento IMU purtroppo è inevitabile». Al voto, il bilancio è stato approvato con 12 voti favorevoli della maggioranza e tre contrari dell’opposizione (Angelino, Andreoli e Rusconi di Grande Nord).

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