«Da Brunello Che Cambia non slogan, ma gesti concreti e presenza sul campo»

brunello che cambia presenza
Andrea Dall’Osto

Le dichiarazioni del candidato sindaco Daniele Tamborini non rispondono alle contestazioni sollevate ma piuttosto sembrano volte a “rimandare la palla in tribuna”, sviando di fatto l’argomento, cioè la quasi totale copiatura dei punti del nostro programma. Ho appreso, da quanto letto, che i programmi dal 1980 a oggi sono simili, perché il paese è piccolo e ha pochi abitanti? Credo che le esigenze delle persone abbiano fatto dei grandi balzi, invece, in quarantaquattro anni. Condivido nel sostenere che tutti affrontino le problematiche di routine che un paese come Brunello ha, ed è giusto così. Credo però che ci sia una netta differenza tra promettere di migliorare le cose per rendere Brunello un paese migliore ed entrare nello specifico analizzando modalità e interventi concreti, utili al miglioramento.

Depositare un programma che non va nello specifico e poi sbandierarne un altro con punti mirati “simili” al nostro lo trovo poco corretto; mi suggerisce una mancanza di idee, concrete e realizzabili. Verificare quanto sostengo è semplice. È sufficiente leggere il primo volantino della lista “Scegliamo Brunello” divulgato il 13 maggio e depositato in commissione elettorale, la successiva intervista pubblicata su Malpensa24 il 23 maggio, infine la pubblicazione di un articolo del 27 maggio, citando il dott. Tamborini, su una pagina social non ufficiale.
Il programma depositato è composto da quattro punti molto vaghi, senza spunti e riferimenti specifici, mentre nei successivi spuntano come per magia sentieri, ciclabili, belvedere, punti di aggregazione, e simili. I punti specifici e le opere sopracitate si trovano solo nel nostro programma, depositato ufficialmente della lista Brunello Che Cambia il 10 maggio e presentato identico il 17. Proprio perché abbiamo stima dei nostri compaesani e sosteniamo che l’attuale squadra di Tamborini sia composta da persone intelligenti e in gamba, ci stupiamo di questa azione poco professionale e povera di autenticità. Uno dei punti cardine del nostro gruppo è sempre stato il benessere del paese con gesti concreti e presenza sul campo.

Sono rimasto stupito anche dalla composizione del gruppo Scegliamo Brunello. Al suo interno ci sono sei membri facenti parte delle passate amministrazioni, che ancora oggi si ripropongono sostenendo di voler rendere Brunello un paese migliore, risolvendo problematiche del paese che, nonostante la loro attività degli anni precedenti, esistono ancora. Il gruppo Brunello Che Cambia, cinque anni fa, ha preso degli impegni con un programma e con dei progetti, uno su tutti: la riqualificazione dei locali adibiti all’ex asilo nido nei quali, a partire dal 2024, troveranno spazio la biblioteca ed una nuova sala eventi attrezzata. Questi locali da riqualificare nascono da progetti delle passate amministrazioni, che hanno acceso un mutuo per ampliare la scuola materna e aprire un asilo nido. Risultato? Fallimento della Rina Erica, abbandono per anni dei locali, lasciati nella totale incuria, e nessuna comunicazione ai cittadini.

Dagli anni Ottanta, dott. Tamborini, ne sono avvenuti di cambiamenti: nei costumi, nelle esigenze e nelle necessità delle persone. Questo l’ho potuto apprendere negli anni, vivendo il paese, nei suoi momenti più fiorenti e nei momenti più in declino, come purtroppo avvenuto in tanti piccoli borghi. Questa è la realtà e davanti a questa ho pensato di mettermi in gioco, insieme ad un gruppo coeso, per rinnovare il paese seguendo una strada di cambiamento, di pari passo con le esigenze che cambiano. Il primo passo credo sia stato fatto con la valorizzazione del patrimonio immobiliare del paese. Ora il nostro obiettivo è continuare sul percorso intrapreso e dare un nuovo giro di vite per il cambiamento.

Per capire le esigenze del paese credo sia riduttivo bussare alla porta dei cittadini a tre settimane dalle votazioni. Credo sia ben più importante vivere la comunità ogni giorno, sul campo, facendo servizio sul pulmino, andando per strada e prodigarsi ad ogni chiamata ricevuta, giorno per giorno. Questo è quello che il mio gruppo fa da anni, ascoltando e risolvendo i piccoli problemi e ideando soluzioni per i più complessi. Abbiamo constatato la scarsa affluenza ai consigli comunali e allora abbiamo dato spazio alle assemblee pubbliche e agli incontri pre-consiliari con la minoranza. In questo modo cittadini e opposizione venivano informati delle tematiche più complesse e dell’iter amministrativo. Abbiamo indagato quotidianamente, non solo in tempi considerabili utili alla campagna elettorale!

A dimostrazione che l’ascolto e la comunicazione sono sempre stati punti fermi, sono state organizzate assemblee pubbliche ed incontri con la minoranza riguardo alle problematiche del progetto Coinger, al futuro del circolo, al bando della scuola materna, solo per citarne alcune. All’inizio del mio mandato ho trovato il paese in una situazione statica da anni e con problematiche non indifferenti come un ex circolo pericolante e inagibile, delle barriere architettoniche e/o toilette non a norma nel municipio, in biblioteca, in cimitero, in polivalente. Con tutto questo patrimonio a disposizione le sedi di Alpini e Protezione civile erano collocate in locali inagibili.
Credo che non serva solo portare i cittadini dalla propria parte per raggiungere la maggioranza elettiva, piuttosto è necessario saper dare concretezza e futuro al nostro paese. Smettiamola con slogan e belle parole, iniziamo a divulgare fatti! La decisione ultima spetta ai brunellesi, ho fiducia nel mio paese e so che sapranno distinguere gli slogan dalle operazioni concrete!

Andrea Dall’Osto
candidato sindaco di Brunello Che Cambia

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