Bussetti torna da ministro nella scuola di Jerago dove iniziò a insegnare

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JERAGO CON ORAGO – «Sono emozionato: un anno fa ricevevo la notizia di recarmi a Roma perché ero diventato ministro dell’Istruzione e oggi torno qui, dove mi fu affidato il primo incarico come insegnante nel 1987». Marco Bussetti ha trascorso la mattinata di oggi, venerdì 31 maggio, nel territorio gallaratese: dopo aver inaugurato a Oggiona con Santo Stefano la fontanella al Rifugio “Carabelli” degli alpini, ha visitato la scuola media statale “Nuccia Casula” di Jerago, istituto dove iniziò la sua carriera di docente.

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Un bicchier d’acqua non si nega neanche al peggior nemico

Come ha spiegato Daniele Guerini, capogruppo degli alpini, «Scopo di questa fontanella è l’acqua, fonte di energia e di vita. È un bene comune che va rispettato e di cui va fatto buon uso: è importante che, già da piccoli, si impari il valore di una cosa che Dio ci ha dato gratuitamente. E, come insegna l’incontro di Gesù con la samaritana nel vangelo di Giovanni, un bicchier d’acqua non si nega a nessuno, neanche al peggior nemico». Alla presenza di Stefania Maffioli, Pasquale Carrozzo e Ruggiero Penza, rispettivamente sindaco e vicesindaco di Oggiona e comandante dei carabinieri di Cassano Magnago, Bussetti ha inaugurato l’opera, scolpita su tronchi d’albero da Roberto Guerini, che arricchirà la sede degli alpini. Prima delle benedizione impartita da don Claudio Lunardi il ministro si è rivolto agli alunni presenti: «Questa fontana è un regalo che racchiude tanti simboli giusti e meritevoli: voletevi sempre bene. Educazione e formazione partono dalla scuola e da una risorsa fondamentale come l’acqua».

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«Il voto non vi misura come persone»

Bussetti si è poi recato al plesso scolastico di Jerago dove, accolto da Giovanni Ballarin e Silvano Scaltritti, preside e vice della scuola e da Maria Luisa Scarlata, direttore amministrativo del plesso “Fermi”, ha incontrato il sindaco Emilio Aliverti nonché Mirko Zorzo, primo cittadino di Albizzate, Lucia Ciconte, vicesindaco di Cavaria. «Questo è stato il primo anno che non si è verificato uno sciopero generalizzato: si vede che il lavoro che stiamo compiendo sulla scuola, che coinvolge trenta milioni di persone, è stato apprezzato», ha osservato il ministro. «Il voto è quello di un compito o un’interrogazione, ma non misura voi come persone. Per i vostri genitori e noi siete sempre da dieci e lode», ha poi dichiarato agli studenti, che guidati da Fabiana Rostellato, docente di musica, hanno concluso l’incontro eseguendo un brano strumentale.Nel salutare i docenti il ministro Bussetti ha raccomandato moderazione nel dare i compiti per le vacanze in vista della fine dell’anno scolastico. «Siamo onorati dalla visita, quest’estate apriranno tre importanti cantieri per la prevenzione antincendio: il mutuo ascolto tra enti locali e ministero è un’occasione imperdibile. È una soddisfazione avere qui oggi un ministro che si è speso per un rinnovamento concreto, spezzando anche schemi antichi», ha commentato Aliverti.
«In una scuola che abbiamo voluto inclusiva, basata sui concetti di pari opportunità, legalità, libertà e bellezza, abbiamo preso come riferimento la Costituzione: alla luce degli enormi cambiamenti in atto, nostro compito e sfida è formare cittadini attivi», ha aggiunto Ballarin.

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