Le strade di Busto “invase” dalle auto abbandonate: più di 500 in tutta la città

busto auto abbandonate

BUSTO ARSIZIO – Tante. Anzi tantissime sono le auto abbandonate a Busto Arsizio. Più di 500 secondo una stima fatta dalla polizia locale. Ferme. Letteralmente mollate lì, a bordo strada, da un padrone che, per mille motivi, ha deciso di lasciare l’Italia e tornare al proprio paese. Ben parcheggiate dentro le strisce blu, ma anche sui marciapiedi e un po’ dove capita. Lungo le vie del centro, ma molto spesso in periferia. Molte delle quali non fanno un metro di strada da mesi. Alcune perfino da anni.

Così tante da non saper dove metterle

Fare una stima esatta di quante siano davvero le auto abbandonate a bordo strada lungo le vie di tutta la città è un’impresa quasi impossibile. Secondo l’anagrafe di questi mezzi, che la polizia locale ha istituito e che, giorno dopo giorno, continua ad aggiornare, sono più di 200. A queste vanno aggiunte quelle che sono già state rimosse da gennaio a oggi, ovvero circa un centinaio. E non ci si ferma qui. Molte vetture, infatti, non sono ancora state “schedate” e chissà per quante settimane ancora rimarranno parcheggiate. Per questo c’è chi con cognizione di causa dice che a conti fatti si potrebbe anche arrivare a contarne quasi un migliaio. Comunque ben oltre le 500 unità.

Che fine hanno fatto i padroni?

Diciamolo subito: tra le vetture abbandonate non ce n’è una che valga la pena rimettere in moto. In genere, infatti, quando vengono rimosse, coprono la distanza necessaria per arrivare dal rottamatore con cui il Comune ha la convenzione per la rimozione. Insomma si vede a occhio nudo lo stato abbandono. Molte hanno vetri sfondati, gomme tagliate e perfino pezzi mancanti. Oltre a erbacce che nel frattempo le sono cresciute attorno. Ma spostarle non è così semplice. In genere i proprietari sono tutti extracomunitari che hanno lasciato sia l’Italia, sia l’auto nell’ultimo posto in cui è stata parcheggiata. Dove rimane fino alla rimozione definitiva.

I tempi lunghi della burocrazia

Per quanto possa essere evidente che si tratti di una vettura abbandonata, prima della rimozione è necessario rispettare un lungo iter burocratico. A partire da monitoraggio, segnalazione, accertamento e ricerca del proprietario che quasi mai risponde. E poi i 60 giorni che devono trascorrere dal momento dell’accertamento effettivo dell’abbandono prima che possa intervenire il carro attrezzi. Insomma un lavoro lungo che la polizia locale di Busto, negli ultimi mesi, ha intensificato. In genere però tutto parte da una contravvenzione non pagata, spesso sono vetture sottoposte a fermo amministrativo. Sta di fatto però che mai nessuno proprietario, anche se rintracciato, ne rivendica il possesso.

«Quello della rimozione – spiega l’assessore alla Sicurezza Massimo Rogora – è un lavoro magari poco evidente, ma importante, che portano avanti gli agenti della polizia locale. Le vetture abbandonate sono davvero tante, basti pensare che se dovessimo rimuoverle tutte in una volta non basterebbe lo spazio di un solo rottamatore. Negli ultimi mesi però questo servizio è stato intensificato, anche perché in molti casi, spostare queste vetture significa anche rimuovere situazioni di degrado».

 

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