Busto, civici e Fratelli in terapia di gruppo: così il sindaco prova a ricompattare i suoi

Il sindaco Emanuele Antonelli

BUSTO ARSIZIO – Un sindaco per due gruppi: vertice di “mezza maggioranza” – o meglio, due terzi di maggioranza – per il centrodestra a Busto, voluto dal primo cittadino Emanuele Antonelli, per appianare le tensioni emerse nelle ultime settimane, soprattutto tra assessori della lista civica e (alcuni) consiglieri. Una sorta di “terapia di gruppo” (o di gruppi) con l’obiettivo di ricompattare le due formazioni a lui più vicine e respingere le sirene del rimpasto di giunta almeno fino a dopo le elezioni europee di giugno.

Lo “sfogatoio”

Nel calderone del “confessionale” collettivo tra i due gruppi più numerosi della maggioranza di centrodestra (Lista Antonelli e Fratelli d’Italia) sono finite tutte le polemiche, più o meno palesi, che hanno fatto ribollire le chat nelle ultime settimane e mesi. Dai contatti con Azione imputati dai “Fratelli” all’assessore Salvatore Loschiavo (ospite ad un convegno dei calendiani a Legnano, ma in rappresentanza del centrodestra, ha ribadito lui) e al capogruppo della Lista Antonelli Marco Lanza (che con l’associazione Libertas di cui fa parte ha ospitato in città l’onorevole Ettore Rosato, attuale vicesegretario di Azione, chiedendogli una mano per risolvere i problemi di carenza del personale comunale), fino al caso del video di Fabri Fibra girato al cimitero con Emma Marrone, autorizzato dal sindaco e dall’assessore “antonelliano” Mario Cislaghi e criticato pubblicamente persino dall’assessore regionale di FdI Francesca Caruso. Passando per gli “scazzi” finiti in piazza – tra cui la lite tra il consigliere di Fratelli d’Italia Max Rogora e l’assessore civico Maurizio Artusa in commissione bilancio, la delibera sulla pipì dei cani promossa dall’assessore Loschiavo e poi ritirata dalla giunta, le polemiche sulle piste ciclabili “di sinistra” realizzate o solo progettate – ma anche per le voci sul rimpasto che hanno ricominciato a farsi sentire nei corridoi.

La soluzione (?)

Insomma, tante parole in libertà, senza troppi filtri: uno scenario molto lontano dalle riunioni politiche “blindate” del centrodestra di qualche anno fa – qualcuno non a caso ha invocato apertamente “più politica” in maggioranza – ma alla fine, dopo un rimpallarsi di rivendicazioni (“non siamo plebei e patrizi“), ecco la soluzione più classica, quasi da Prima Repubblica. Quella di una maggiore condivisione delle scelte e delle iniziative tra la giunta e i consiglieri comunali. Per ora la “terapia di gruppo” – un’ora e mezza intensa di “seduta” – sembrerebbe aver funzionato: perlomeno non sono volate le sedie e la riunione si è conclusa “in pace”, con il sindaco Antonelli, l’assessore Artusa e il consigliere Roberto Ghidotti che sono corsi alla e-work Arena a godersi i pugni, quelli veri, sul ring del torneo preolimpico di boxe. Durerà la tregua? Fino al prossimo “scazzo” in chat.

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