Busto dice addio a Vitaliano Caimi. Prof. ambientalista e anticonformista

A sinistra, il Prof. Vitaliano Caimi affiancato da Alberto Rossi e Stefano Marchionna

BUSTO ARSIZIO – È morto all’età di 74 anni, dopo una lunga malattia, il professor Vitaliano Caimi, già docente di storia e filosofia del liceo scientifico Arturo Tosi e impegnato nelle battaglie a favore dell’ambiente e contro la speculazione edilizia. Era ricoverato all’ospedale di Somma Lombardo: per lui sarà disposta una cerimonia laica di addio. Bustocco, il professore era fratello di Luigi Caimi, già rettore dell’Università di Brescia e sindaco di Rodengo Saiano.

Le battaglie del “Vita”

Rigoroso, anticonformista e di sinistra, per portare avanti le sue ragioni, spesso a colpi di osservazioni, esposti e ricorsi, il prof. Caimi – “il Vita” per chi lo conosceva bene – aveva fondato una serie di comitati, come il Nucleo Teatro dell’Oppresso e “Una VAS per Busto Arsizio“, con cui aveva ingaggiato infinite battaglie in punta di diritto contro le istituzioni locali per favorire la partecipazione dei cittadini alle scelte urbanistiche che impattano sul territorio. Dal Piano di Governo del Territorio alla proposta del Parco della Genesi all’ex Borri – in quell’occasione ebbe un epico scontro con il sindaco Emanuele Antonelli – fino al No al nuovo ospedale unico di Beata Giuliana. Era stata proprio questa l’ultima battaglia del prof. Caimi, che lo scorso maggio aveva fatto la sua ultima uscita pubblica sotto il tendone dell’oratorio del quartiere per illustrare il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica contro la nuova struttura ospedaliera chiamata a rimpiazzare gli attuali nosocomi di Busto Arsizio e Gallarate. Al suo fianco c’era Alberto Rossi, anch’egli docente e già consigliere comunale con Manifattura Cittadina prima di candidarsi sindaco per Busto a Sinistra, che è stato tra i suoi “allievi” più brillanti.

I ricordi

Tra i ricordi più intensi in queste ore spicca quello lasciato sui social da Andrea Cegna, attivista castellanzese di sinistra e candidato per Alleanza Verdi e Sinistra alle recenti elezioni europee: “Vitaliano non c’è più. È stato il mio professore di storia e filosofia al Liceo Scientifico Arturo Tosi di Busto Arsizio. Ma non è stato solo questo, è stato molto di più. È stato un compagno, un amico, una persona con cui confrontarmi. È stato per me, in anni burrascosi, una certezza. Se io ora sono qui, in Messico, e ho fatto ciò che ho fatto é perché un giorno lui mi ha messo in mano un piccolo opuscolo edito da Il Manifesto “La quarta guerra mondiale é iniziata” del Subcomandante Insurgente Marcos. Ho imparato a leggere Il Manifesto, ho litigato con lui su mille temi, soprattutto su quanto fosse legittimo o meno usare la forza nell’azione politica. Ho mangiato il gelato a casa sua, fatta la pasta, siamo andati per librerie e manifestazioni. Un gigante per la mia vita…..non potrò che ricordarlo così il Vita, perché per me Vitaliano Caimi non era altro che il Vita….il mio cattivo maestro, il migliore che potessi sognare. Ci vediamo di la Vita, ci vediamo di là!”.

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