BUSTO ARSIZIO – Galeotto fu il 23esimo processo. Cleptomane? No. Condannata a sei mesi. La carriera “impunita” della ladra 40enne stoppata, dopo anni, dal giudice del Tribunale di Busto Rossella Ferrazzi. Pena: sei mesi.
Capace di intendere e di volere
Lei è una 40enne che da anni giustifica furti grandi e piccoli in negozi di tutta Italia con una patologia: la cleptomania. Ha saccheggiato boutique in mezza Italia. Piccoli oggetti, dal rossetto al profumino, al foulard, la borsettina. Oggetti di basso o alto costo. Una Wynona Rider della bassa, insomma. Presa a Busto dopo l’ultimo furtarello, dopo 22 processi già affrontati e sfangati perché incapace di intendere e di volere – la cleptomania è patologia riconosciuta – è approdata a Busto. Incontrando sulla sua strada il professor Nicola Poloni.
Fatale il 23esimo prcesso
Perito nominato dal Tribunale che ha sentenziato: l’imputata è capace di intendere e di volere. Insomma, quale cleptomane, la donna è una ladra. Ed è arrivata la sentenza: 6 mesi di condanna per furto. Il 23esimo processo le è stato fatale. A Busto nessuno sconto.
