Busto, prove di dialogo giallorosso. M5S non chiude al PD: «Conta il programma»

BUSTO ARSIZIO – Movimento Cinque Stelle-Pd, prove di dialogo per le elezioni amministrative del 2021. L’alleanza di governo giallorossa potrebbe riproporsi anche a palazzo Gilardoni? Per ora c’è stato solo un primo incontro per sondare l’ipotesi di convergenza in vista della corsa della prossima primavera, ma non è escluso che il dialogo possa portare ad un vero e proprio accordo elettorale per esprimere una candidatura comune in contrapposizione al centrodestra, sul cui fronte da un lato si attende che il sindaco attuale Emanuele Antonelli sciolga la riserva, se intende cercare il “bis” oppure no, ma dall’altro rimane l’incognita della Lega, che continua a spingere per poter esprimere il nuovo candidato della coalizione.

Il confronto con il Pd, e non solo

«Sì, ci siamo incontrati con il PD» conferma Luigi Genoni, capogruppo del Movimento Cinque Stelle in consiglio comunale e già candidato sindaco in solitaria nel 2016. «Si è discusso sul programma – rivela l’esponente pentastellato – noi stiamo elaborando il nostro, e stiamo incontrando quelle forze politiche che ci chiedono un confronto sui temi e sulle idee per il futuro della città». Convergenze possibili? «Non c’è nessun accordo, mettiamo sul tavolo gli argomenti e ci confrontiamo – mette le mani avanti Genoni – non per trovare un compromesso al ribasso, ma un accordo al rialzo. Vogliamo essere ambiziosi su quel che si può fare».

«Conta il programma»

In soldoni, c’è ancora da lavorare, ma rispetto ad un passato anche recente, il tabù sulle alleanze è venuto meno, e i “grillini” di Busto Arsizio sono pronti ad aprirsi al confronto programmatico con quelle forze politiche, ma anche liste civiche e comitati, con cui ci possa essere un terreno comune. «Piuttosto che fare due passi indietro è meglio fare un passo in avanti – l’atteggiamento dei Cinque Stelle, nelle parole di Luigi Genoni – fino ad ora in consiglio comunale non c’è stato nessun accordo, ma abbiamo sempre “giocato” in contrapposizione ai temi portati avanti dalla maggioranza. Se si può fare un accordo di programma in cui ci sono temi su cui lavorare a favore dei cittadini, non abbiamo nessuna preclusione nei confronti di nessuno».

I temi chiave

Insomma, i “paletti” del Movimento Cinque Stelle sono ormai solo sui contenuti. E sotto questo punto di vista Luigi Genoni segnala in particolare due temi su cui il gruppo pentastellato non intende derogare: Accam e il nuovo ospedale. Sull’inceneritore di Borsano la posizione del M5S è chiara: va spento e superato, per costruire «una prospettiva innovativa fondata sull’economia circolare intercettando le opportunità del Recovery Fund, ma sul serio, non come ci dicono nelle riunioni informali su Accam per far passare l’idea che a Borsano si debbano continuare a bruciare i rifiuti». Sull’ospedale unico di Beata Giuliana, Genoni ricorda che «è un’operazione che non ha senso visto che è ormai sotto gli occhi di tutti che il problema vero è investire sulla medicina territoriale».

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