Busto, un giorno e una notte in attesa al pronto soccorso. “Inaccettabile”

busto pronto soccorso

BUSTO ARSIZIO – Il problema è noto. Purtroppo. Sì, purtroppo, perché della critica situazione del pronto soccorso dell’ospedale di Busto Arsizio e, per estensione, dell’intero sistema dei reparti di emergenza/urgenza della provincia di Varese si discute inutilmente da anni. La questione pare irrisolvibile a Busto, come a Gallarate o a Varese. Disagi e proteste per le lunghe, interminabili attese. Colpa del numero enorme di pazienti che chiedono assistenza a ogni ora del giorno e della notte; colpa di un organico medico e paramedico ridotto ai minimi termini. Può così accadere che, come l’altro giorno, martedì 5 marzo, una signora seriamente ammalata venga accompagnata al pronto soccorso bustocco con l’ambulanza e vi rimanga dalle 14 del pomeriggio fino al mattino dopo, prima di essere ricoverata in un reparto.

Carenza anche di posti letto

Scriviamo “un reparto” perché, come spiega a Malpensa24 il marito della signora, era un reparto di appoggio in attesa che si liberasse un posto letto nella Unità operativa adeguata alla sua patologia. Insomma, un problema nel problema quello dei posti letto. Una situazione che molte volte complica una situazione già di per sé difficile. Come nel caso in questione: dalle 14, per tutto il pomeriggio e l’intera notte, su una scomoda barella in corridoio e in condizioni fisiche tutt’altro che rassicuranti. “Doveroso però riconoscere” afferma correttamente il marito nostro interlocutore che ha pure scattato delle fotografie “che a mia moglie sono state prestate tutte le cure del caso, con riscontri strumentali e di laboratorio. Ma tutto ciò rischia di essere vanificato dalla disorganizzazione relativa al ricovero”.

Urgono risposte

Impossibile dargli torto. Caso emblematico, che si ripete probabilmente tutti i giorni in tutti i pronto soccorso del territorio. Qual è la soluzione? La politica li rinvia alla realizzazione dell’ospedale unico Busto/Gallarate, se mai e quando sarà realizzato. Sarebbe comunque una soluzione parziale, relativa solo al Basso Varesotto. Domanda: e nel frattempo? Sarebbe interessante avere risposte dalla neo direzione generale dell’Asst della Valle Olona se non dall’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera, massimo responsabile del sistema sanitario lombardo. Risposte vere, non giustificazioni. Aspettiamo.

Busto pronto soccorso – MALPENSA24