In un video la bellezza della brughiera di Malpensa. L’allarme: «Scordatevi tutto»

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CASORATE SEMPIONE – Otto minuti di video. A Norino Canovi, guardia parco e naturalista, sono bastati otto minuti di video per raccogliere i sentimenti di tutti coloro che da anni alzano le barricate contro l’espansione di Malpensa. L’obiettivo, sempre quello: difendere la brughiera. Anzi, “L’ultima brughiera”. Proprio come il documentario proiettato il primo marzo al centro ricreativo “La Riviscera” di Casorate Sempione. «Dobbiamo salvarla», ha detto l’autore del cortometraggio (e degli altri proiettati a tema Parco del Ticino nel corso della serata). «Lo dobbiamo fare per noi e per la biodiversità».

«Scordatevi tutto questo»

Eloquente la reazione degli ambientalisti in sala. Molti annuiscono con la testa quando si fa cenno alle bellezze della brughiera, tanti sospirano rassegnati a causa dell’impatto che hanno avuto gli ultimi grandi interventi e per quelli che si prospettano in futuro, mentre qualcuno riassume il pensiero comune di fronte alle immagini che scorrono: «Scordatevi tutto questo», si sente dal pubblico. E parte l’applauso.
Un lungo confronto coi presenti, che Canovi ha sintetizzato così: «Noi siamo l’apice di un piramide, siamo in cima. E non ci accorgiamo che ogni volta che viene tolto un mattoncino sotto di noi, tutto può crollare».

La posizione del Parco

In sala presente anche il Parco del Ticino con Fulvio Caronni, responsabile del settore vegetazione e boschi. Che è stato chiaro sul tema – oggi fra i più dibattuti – dell’ampliamento Cargo city: «Riteniamo ci siano altre soluzioni per lo sviluppo dell’aeroporto. Al primo posto dovremmo mettere la conservazione della brughiera. Se non c’è un obbligo preciso, perché distruggerla? Crediamo vada tutelata e terremo questa posizione». Poi la precisazione: «Siamo impegnati, per conto delle comunità locali, a difendere questa meraviglia. Bisogna pensare se è necessario distruggere queste bellezze».

A destra, col microfono, Norino Canovi. Al suo fianco, Fulvio Caronni

La ferrovia

Inevitabile che la discussione si spostasse poi sui lavori della ferrovia T2-Gallarate. A far dibattere è stato il tema delle compensazioni ambientali e la possibilità che proprio Casorate possa essere in cima alla lista delle opere di rimboschimento e naturalizzazione. Il messaggio dal pubblico: «Dovremmo avere la maggior parte di compensazione, visto che il nostro territorio è quello che subisce il danno maggiore».

I presenti

In sala anche Claudio Spreafico del Coordinamento Salviamo il Ticino («Per difendere questa poesia, la brughiera, c’è una grossa lotta da portare avanti. Abbiamo voglia di continuare a combattere») e anche l’avvocato Roberto Vellata, che ha presentato il quadro delle battaglie portate avanti fino a oggi da un punto di vista legale. Presenti poi Walter Girardi (associazione Viva via Gaggio), Massimo Uboldi (Unicomal) e i rappresentanti del comitato Salviamo la brughiera che ha organizzato la serata.

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