Casorate saluta gli stranieri di Erasmus+. Il sindaco: «Siamo un’unica realtà»

casorate erasmus stranieri saluto

CASORATE SEMPIONE – L’attenzione alle disabilità e l’impegno rivolto all’inclusione, oltra alla scoperta di nuove culture. Socialità e sociale si fondono, parlano lingue diverse ma mandano lo stesso segnale. Si può riassumere così l’ultima tappa del progetto Erasmus+ appena concluso a Casorate Sempione. Ragazzi fra i 18 e 28 e provenienti da tre Paesi differenti – ovvero Lituania, Turchia e Germania – si sono dati appuntamento oggi, 19 settembre, in sala Laura Prati per salutarsi e ricevere un attestato dopo una settimana di iniziative, attività insieme e divertimento.

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Il percorso insieme

Col progetto Erasmus+, promosso a livello europeo, anche Casorate ha avuto la possibilità di accogliere persone per scoprire – e unire – culture differenti. Ed è proprio quello che è successo negli ultimi giorni. Al centro, il tema tanto importante quanto delicato dell’inclusione sociale e della disabilità. Che è stato sviluppato attraverso attività dedicate e momenti insieme. Come l’incontro con il campione paralimpico di sci nautico Daniele Cassioli, non vedente dalla nascita. O quelle che hanno coinvolto il Cfpil di Varese il progetto Eurodesk dell’Ite Tosi. Fino alla realizzazione di un video da parte dei ragazzi intitolato “The Guide“, con protagonista un ragazzo cieco che ha fatto da guida per Casorate. Il tutto, sfociato in un applauso oggi, tra ringraziamenti e uno scambio di doni prima della partenza per il rientro a casa.

Disabilità e inclusione

Presente, in rappresentanza di Regione Lombardia, il consigliere Emanuele Monti. «Abbiamo investito molto sul tema dell’inclusione», ha detto. «In particolare con un grande piano dedicato alle infrastrutture, nell’ottica di agevolare la quotidianità delle persone con disabilità. Perché è un tema troppo importante». Allargando poi lo sguardo al sistema sanitario, per sottolineare «l’impegno a investire sulla ricerca, attraverso nuovi strumenti e software in un’ottica di innovazione». Così il sindaco Dimitri Cassani: «Il progetto Erasmus+ è molto interessante. Ci lavoriamo anche con il supporto di Regione che propone un programma continuo per l’abbattimento delle barriere architettoniche e per l’inclusione sociale. Compresa quella di popoli differenti fra loro, perché siamo tutti parte della stessa realtà».

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L’anima del progetto

Il referente casoratese del progetto è Stefani Passerini, responsabile dei Servizi Sociali che ha già accompagnato i ragazzi per svolgere la stessa esperienza all’estero. L’ultimo viaggio è stato in Turchia. Al suo fianco, il lavoro degli esponenti della giunta. In particolare degli assessori Fausta Battaglia 8Servizi Sociali) e Laura Valsecchi (Cultura e Politiche giovanili).

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