CASORATE SEMPIONE – Lo aveva già detto in passato: o si rispetta la piazza o viene chiusa la sera. Ora il sindaco Dimitri Cassani ha firmato l’ordinanza per mettere il lucchetto al cancello dell’area tra la palestra e il palazzo municipale. «Abbiamo cercato di sensibilizzare i ragazzi chiedendo di essere loro i custodi di quello spazio», è il commento del primo cittadino che accompagna l’atto, reso pubblico anche attraverso i social. «Ma è stato tutto inutile e quando questo accade, per colpa di pochi, il prezzo lo pagano tutti».
Motivi e orari
Macchie e bruciature di sigaretta sui tavoli, sporcizia per terra e pallonate sul muro della palestra sono stati i motivi dei “rimproveri” del primo cittadino. La piazzetta dello Sport e della Cultura è stata pensata per i giovani e per offrire uno spazio che potesse creare e aggregazione. Ma se prima non c’erano limiti di tempo per ritrovarsi sulle panchine, ora qualcosa cambia. Una necessità, come riportato nell’ordinanza, per «contenere eventuali fenomeni di degrado e scoraggiare così atti e comportamenti incivili, favorire il mantenimento della quiete e dell’ordine pubblico, in un’ottica di mitigazione degli assembramenti, soprattutto in orari notturni». La regolamentazione degli orari «si profila come una forma di tutela verso i cittadini per garantire la loro sicurezza sia di giorno che di notte, disincentivando il crearsi di situazioni di incuria e degrado del territorio». In inverno – dal primo novembre al 28 febbraio – la piazza sarà chiusa dalle 19 alle 8. Mentre in estate – dal primo marzo al 31 ottobre – sarà chiusa dalle 22 alle 8 dal lunedì al venerdì; dalle 22 alle 6 il sabato e la domenica.
«Chi non rispetta, sarà denunciato»
A margine, il commento di Cassani. Che fa proprio leva sui «post sul degrado e gli atti vandalici che, sempre più spesso, hanno interessato l’area». E ancora: «Abbiamo provato in tutti i modi ad evitare che questi episodi si ripetessero, ci sono le telecamere e tra i tanti ragazzi che frequentano lo spazio, solo una minoranza si rende responsabile di questi atti, abbiamo cercato di sensibilizzare i ragazzi stessi chiedendo di essere loro i custodi di quello spazio ma è stato tutto inutile e quando questo accade, per colpa di pochi, il prezzo lo pagano tutti». Conclude: «La mancata osservanza (dell’ordinanza, ndr) costituisce illecito ai sensi dell’art. 650 del Codice Penale. Vuol dire che chi verrà trovato all’interno dell’area al di fuori degli orari consentiti, sarà denunciato penalmente».
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