CASSANO MAGNAGO – Scoppia il caso politico in merito al concerto di Bello Figo, in programma il prossimo weekend all’area feste comunale di Cassano Magnago. La Lega attacca, l’assessore Alessandro Passuello risponde che cultura non è discriminazione. Ma avvisa: «A oggi i permessi non sono ancora stati concessi».
Bello Figo a Cassano
L’esibizione del rapper, noto per i suoi testi controversi e provocatori, è in programma il prossimo 29 luglio all’interno di un evento denominato “Get in festival”. Un appuntamento, precisa l’assessore alla Cultura di Cassano, che non gode del patrocinio comunale. E al momento nemmeno del via libera: «Non è un concerto a me gradito, ma non è mio potere discriminare. L’area feste è a disposizione di chiunque rispetti i criteri imposti dall’amministrazione. A tal proposito, faccio presente che il Comune non ha ancora rilasciato i permessi perché gli uffici hanno chiesto agli organizzatori ulteriore documentazione sulla safety che a oggi non è ancora pervenuta. Al momento non posso dunque dire che Bello Figo si esibirà a Cassano, ma se entro sabato tutto sarà in regola non c’è motivo per non concedere il via libera. Nel frattempo noi abbiamo già preallertato questura e prefettura per quanto di loro competenza».
Viva il Woodoo
La serata con il rapper italo-ghanese, precisa Passuello, non ha nulla a che vedere con il “Woodoo Fest” organizzato lo scorso weekend da Le Officine e anch’esso contestato duramente dai leghisti. «Chi lo ha definito un rave non sa di cosa sta parlando», replica duramente l’assessore. «Con l’associazione culturale Le Officine siamo arrivati all’ottava edizione e non c’è mai stato un problema di sicurezza all’interno della struttura e anche nel perimetro esterno. Per eventi di questo tipo l’area feste dimostra di essere una bomboniera, tutte le norme vengono rispettate e noi concediamo con convinzione il patrocinio perché lo riteniamo un vanto per la nostra città. Lo scorso weekend si sono esibiti artisti di calibro internazionale che hanno richiamato migliaia di giovani da tutta Italia e anche dall’estero».
