CASSANO MAGNAGO – Giù il velo a Cassano Magnago: due giorni dopo la chiusura della campagna elettorale europea, l’ex sindaco Nicola Poliseno e l’attuale assessore Rocco Dabraio rendono noto di aver sostenuto Mario Mantovani (Fratelli d’Italia) nella sua corsa verso Bruxelles. Dirottando voti, hanno di fatto contribuito al grande risultato ottenuto in città dall’europarlamentare, con ben 412 preferenze. E se da tempo si dice che l’ex primo cittadino e il già consigliere regionale forzista Angelo Palumbo siano pronti a entrare in FdI, sorprende invece la scelta di campo anche del civico Dabraio (Progetto 2032). Uno scenario che inciderà inevitabilmente sugli equilibri di una maggioranza già claudicante, a causa delle continue turbolenze interne.
L’endorsement
In una lettera di «buon lavoro», Dabraio e Poliseno partono dal presupposto che «spesso le liste civiche rinunciano al proprio ruolo politico alle elezioni che non hanno carattere amministrativo, in quanto non appartenenti ad alcun partito». Ma, precisano, «il fatto di non essere partitici, a nostro giudizio, non vuol dire rinunciare alla possibilità di guidare i propri elettori nelle scelte più vantaggiose per il proprio Comune durante le altre competizioni elettorali». Che è ciò che hanno voluto fare per le Europee. «Abbiamo deciso – proseguono – di fare massa critica e, come prima cosa, abbiamo stabilito dei criteri per individuare il candidato su cui far convergere i nostri sforzi. Le caratteristiche che cercavamo erano innanzitutto la capacità e la comprovata esperienza, la reale possibilità di essere eletto e, soprattutto, la certezza di concentrare il lavoro su qualcuno che potesse portare le istanze del nostro territorio ai livelli più alti delle istituzioni». Inoltre, proseguono, «non potevamo scegliere candidati i cui rappresentanti locali remano contro di noi e contro l’amministrazione comunale ma, al contrario, abbiamo optato per un candidato del partito che da sempre ci sostiene nelle nostre battaglie amministrative». Da qui l’endorsement «convinto» a Mantovani.
Mantovani a Cassano
Ne è nato anche un gruppo di supporto, il “Comitato elettorale di Cassano Magnago per il candidato alle elezioni europee Mario Mantovani”. A cui, oltre a Poliseno e Dabraio, hanno «partecipato attivamente molti degli iscritti alle nostre due liste civiche. Con noi abbiamo avuto l’onore di avere in squadra anche tre rappresentanti locali di Fratelli d’Italia: Marco Franchin, Flavia Di Bello e Federico Fasolino». E se l’obiettivo era raccogliere il maggior numero di preferenze possibili, «possiamo affermare, senza possibilità di smentita, di averlo centrato». A Cassano, FdI ha ricevuto 2911 voti complessivi (il 34, 96%), di cui 412 sono solo per Mantovani: «In assoluto il miglior risultato raggiunto in provincia di Varese». Concludono: «Grazie a ciò, anche la nostra città ha un proprio delegato al parlamento Europeo che, ne siamo certi, rappresenterà un importantissimo riferimento politico e istituzionale per il nostro Comune».
Dabraio, fulmine a ciel sereno
Un fulmine a ciel sereno. Da tempo si vociferava la vicinanza di Poliseno a FdI, ma è Dabraio a mettere la firma sul colpo di scena. Se un anno fa, alle Regionali, il suo gruppo non si spese affatto per il loro (ex) mentore Gigi Farioli (furono pochissimi voti presi in città dall’ex sindaco di Busto Arsizio candidato con il Terzo Polo), stavolta hanno invece fatto una precisa scelta di campo imprimendo una radicale svolta a destra.
Resta quindi da capire quali saranno le ripercussioni interne alla maggioranza, che fin dal suo insediamento ha dovuto fare i conti con ben più di una magagna. A partire dagli affondi dei ribelli in squadra: prima il civico Daniele Mazzucchelli che ha preso le distanze dal sindaco (Pietro Ottaviani) e dalla Lista Poliseno per continuare come indipendente, poi le dimissioni da consigliere comunale del meloniano Edoardo Franchin. Senza dimenticare la decisione di Luca Ruocco di lasciare la guida del circolo cittadino di FdI. Ora cosa succede? Riflettori puntati su Dabraio, che smette i panni del puro civico interessato soltanto ai destini cittadini per guardare oltre i confini comunali. Ma non solo: se il motore di Progetto Cassano 2032 alle ultime elezioni comunali era proporre un’alternativa a Poliseno e ai “suoi”, quest’ultima scelta sembra invece avvicinare molto le due liste. Proprio come sostenevano i detrattori che già due anni fa sostenevano che fossero due facce della stessa medaglia. Sono già diventati una cosa sola?
