Lozito: «A Gallarate atteggiamenti muscolari e inaridimento del dibattito»

Donato lozito gallarate

GALLARATE – «Il 2019 sarà un anno impegnativo: oltre a dovere fare i conti con una situazione economica ancora più delicata, affronteremo l’approvazione del Pgt. L’auspicio è che il confronto in aula sia serrato ma comunque sereno e rispettoso». Il bilancio di fine anno di Donato Lozito, presidente del consiglio comunale di Gallarate, parte da uno sguardo al futuro e da un messaggio chiaro rivolto a tutte le forze politiche. Un passaggio quasi obbligato prima di snocciolare i dati riferiti all’attività svolta nel 2018.

La politica a Gallarate nel 2018

Negli ultimi dodici mesi, l’assemblea civica si è riunita in dodici occasioni (due in più rispetto al 2017); i punti inseriti all’ordine del giorno sono passati da 51 a 57; sono state in tutto 27 le delibere di carattere amministrativo; solo quattro le mozioni e appena una interpellanza. Questi ultimi due dati meritano una considerazione da parte di Lozito: «Se da una parte la tendenza a non utilizzare gli strumenti che comportano una discussione e un voto è dovuta al buon lavoro svolto nelle commissioni dagli esponenti di maggioranza e di opposizione; dall’altra si utilizzano sempre più question time e comunicazioni quasi a volere sottrarsi al confronto. Il risultato è la ricerca di una vetrina unilaterale della propria posizione politica con il conseguente inaridimento del dibattito in aula». A tal proposito, secondo il numero uno del consesso civico, sarebbe auspicabile una riflessione di carattere politico-amministrativo, che possa portare ad una revisione dei regolamenti. Una strada percorribile «solo a patto che ci sia una condivisione più larga possibile».

Gran lavoro delle Commissioni

Come già accennato, il lavoro svolto nelle diverse commissioni «è stato positivo». A partire da quella del Bilancio, convocata in 11 occasioni (3 in più dell’anno precedente). Otto le riunioni della commissione Pianificazione territoriale, più una congiunta con i Lavori pubblici: un dato in netta crescita che risente ovviamente del percorso di analisi e presentazione della nuova variante generale al Pgt. In linea con il 2017, invece, il numero di convocazioni delle altre commissioni. Si è invece riunito in due occasioni l’ufficio di presidenza. «In entrambi i casi», spiega Lozito, «è stata ribadita e ricordata l’attenzione alle regole e ai comportamenti nel corso delle sedute del consesso civico». «Il confronto politico se perde il giusto quid moderato, trascendendo in atteggiamenti solo muscolari», prosegue, «rischia di ferire la rilevanza istituzionale del consiglio comunale: un conto è pensare all’altro come a un nemico politico, altra cosa è invece pensare all’altro come un avversario ma con la propria dignità di persona che esprime una posizione diversa».
Tornando all’anno che verrà, oltre all’approvazione della variante al Pgt e alle incombenze imposte dalla politiche di bilancio, «il consiglio comunale dovrà affrontare un approfondimento sul regolamento delle consulte rionali, al termine dei due anni del loro mandato». Anche in questo caso sarà importante il ruolo delle commissioni, «che mi auguro diventino ancora di più un punto di riferimento per il confronto politico».

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