FERNO – La vive come «un’alternativa», Ponziano Sabetti. Il candidato sindaco di Ferno Attiva non ha dubbi sulla sua lista, la colloca fra i «totalmente indipendentisti», senza vincoli di partito e con un programma su cui fare leva per guadagnarsi le urne del 12 giugno. Un’alternativa che è politica, in rapporto ai nomi che «sono sempre gli stessi». Un’alternativa progettuale, che converge in una socialità intesa come «il ripristino e il miglioramento delle interazioni all’interno del territorio comunale».
I piani di Ferno Attiva
Davanti alle telecamere di Malpensa24 web tv, Sabetti ha raccontato passo passo il suo percorso che punta alla fascia tricolore. Parte dai colori di Italexit, salvo poi intraprendere una direzione civica che ha trovato in Ferno Attiva «un gruppo spontaneo di cittadini». Perché? «Abbiamo notato che la comunità non era soddisfatta delle forze politiche che si profilavano». Di fronte, gli avversari del centrosinistra e del centrodestra, di cui «non ho la sensazione sia unito». Nasce così un programma che da una parte vuole «rilanciare il tema delle persone», dall’altra «intervenire con urgenza sull’ex Manifattura». Fino a una delle questione più delicate e discusse in paese, ovvero la legalità: «La nostra è una visione sociale, una cultura della legalità: vogliamo tentare di dimostrare che la criminalità non è solo sbagliata, ma anche sconveniente».
