Il successo della festa degli Alpini lancia il sogno di Varese. «Ospitiamo l’Adunata»

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VARESE – Oltre 80 paioli di polenta e circa 16mila piatti serviti. Sono i numeri della Festa della Montagna che il Gruppo Alpini di Varese ha organizzato come da tradizione al Campo dei Fiori dal 10 al 15 agosto. La giornata conclusiva di Ferragosto ha visto come momento clou la messa alle Tre Croci (nella foto sopra le autorità presenti). Un successo di presenze e di organizzazione che il Comune di Varese sottolinea, puntando ad un obiettivo prestigioso: portare a Varese l’Adunata degli Alpini.

Lo stile alpino

È l’assessore a mobilità e lavori pubblici Andrea Civati a lanciare l’idea, sottolineando il “metodo Alpini” che ha garantito l’ottima resa della festa ferragostana. «In questi giorni – dice – migliaia di varesini hanno raggiunto il Grand Hotel del Campo dei Fiori grazie al servizio speciale di trasporto pubblico e così la Festa della Montagna è diventata anche una celebrazione dell’ambiente e del paesaggio straordinario che circonda la nostra città. Il successo dei numeri in crescita è stato possibile soprattutto grazie allo stile “alpino” che trasforma le difficoltà in collaborazione, amicizia e attaccamento per il territorio».


Civati lancia la “cordata”

«Un vero esempio per la città, applicabile anche ad altre sfide di valorizzazione e attrattività: solo “la cordata” consente di raggiungere la vetta». Ed ecco la proposta, che fa tornare attuale un’idea di cui già in passato si era discusso in città. «Ne abbiamo parlato con alcuni Alpini – sottolinea Civati – con questo patrimonio di esperienza Varese e i suoi Alpini potrebbero ambire ad ospitare l’Adunata Nazionale degli Alpini. Un obiettivo arduo ma che la cordata può provare a raggiungere. Viva gli Alpini».

Il nodo viabilità

L’idea è senz’altro suggestiva, ma leggendo le parole dell’assessore viene spontaneo farsi una domanda: Varese sarebbe in grado di gestire un evento di tale portata? Qualche anno fa, nel 2019, quando l’Adunata si svolse nella vicina Milano, il tema era stato affrontato dagli Alpini varesini. «Sarebbe bellissimo avere l’Adunata a Varese, ma non sarebbe semplice gestire un afflusso di 500mila persone in una città in cui la viabilità è per sua natura già complicata». Così si esprimeva all’epoca il presidente della Sezione Ana Franco Montalto. Da allora in città sul fronte viabilistico qualcosa è cambiato, con le rotatorie e il nuovo svincolo legati al supermercato Esselunga in via Gasparotto. Ed è in corso il cantiere di largo Flaiano, che punta a rivoluzionare e semplificare i flussi di traffico in ingresso e in uscita dal centro. Un aiuto in più per provare a far diventare realtà il sogno Adunata.

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