Gallarate, Fratelli d’Italia avverte Forza Italia: «Sì al confronto, non allo scontro»

Gallarate fdi romano Sorrentino
Stefano Romano e Luca Sorrentino

GALLARATE – «E’ stato fatto un lavoro importante all’interno del centrodestra con tutti i coordinatori cittadini. Il confronto e non lo scontro sono l’elemento fondante per costruire una continuità che non può mancare su Gallarate». A dirlo è il presidente del circolo di Fratelli d’Italia, Stefano Romano, tirando le somme di un 2023 che ha visto il suo partito in forte crescita sia a livello nazionale che in città, dove Francesca Caruso e Giuseppe De Bernardi Martignoni sono stati promossi in Regione lasciando il posto a Germano Dall’Igna e Marco Colombo, oggi rispettivamente assessore alla Sicurezza e presidente del consiglio comunale. 

I disastri della sinistra 

E’ anche un anno che si è chiuso con un irrigidimento dei rapporti nel centrodestra gallaratese a causa dell’atteggiamento sempre più ostile degli alleati di Forza Italia. E’ proprio a loro che sembrano rivolte le parole di Romano, ricordando la necessità di rimanere uniti: «Abbiamo assistito in prima persona i disastri delle politiche della sinistra che ha lasciato i conti in ordine ma un Comune disastrato e leso il territorio e molte di quelle scelte compiute allora sono alcuni dei problemi che ancora oggi permangono su Gallarate». 
Anche il capogruppo Luca Sorrentino, preso di mira dal parigrado dei berlusconiani Calogero Ceraldi durante il voto sul bilancio in consiglio comunale, sembra volersi lasciare alle spalle gli screzi dell’aula e  invita all’unità: «Il 2023 si è contraddistinto per un lavoro di sinergia tra le componenti regionali, provinciali sino a quelle comunali. L’anno si chiude nel segno di Fratelli d’Italia che ha portato all’elezione di ben due rappresentanti a livello regionale, che si connotano per il forte legame con la provincia di Varese e, in particolare modo, con la città di Gallarate. Ciò ha consentito di proseguire un solido lavoro anche all’interno della maggioranza di governo a Gallarate, che vede la nostra componente protagonista distinguersi all’interno della stessa, pur all’interno di un dibattito e di un’armonia, che deve contraddistinguere l’azione del centrodestra a livello locale e nazionale».

Crescita e responsabilità 

Allargando lo sguardo, Romano sottolinea che il circolo gallaratese ha affrontato tutti gli impegni degli ultimi dodici mesi «con grande e profondo senso di responsabilità». In un momento di crescita del partito avvenuto in concomitanza con il forte riscontro a livello nazionale, il coordinamento cittadino secondo lui ha puntato a radicalizzarsi sul territorio, «elemento fondamentale e base per l’affermazione a livello cittadino e nei confronti delle altre forze politiche soprattutto con i nostri competitor diretti». E prosegue: «Il lavoro di squadra, questo l’elemento su cui si basa la nostra idea di forza di maggioranza, nell’alveo del centrodestra, un lavoro articolato a partire dal primo cittadino, giunta comunale, consiglio comunale e su questo sono chiamati a lavorare i coordinatori cittadini del centrodestra».
Il presidente del circolo sottolinea inoltre l’ottimo risultato alle Regionali con l’elezione di Caruso e Martignoni («Due punti di riferimento per mantenere un diretto contatto tra Regione Lombardia ed esigenze del territorio»), la partita politica fondamentale legata al nuovo ospedale Busto-Gallarate («Fondamentale è stato il nostro apporto nella mediazione con Regione Lombardia per la costruzione del nuovo ospedale e sul quale continueremo a vigilare affinché venga garantito e tutelato il diritto alla salute dei cittadini) e il forte legame ai valori e alle tradizioni: «Quest’anno dopo venti anni di impegno costante e grazie a un lavoro di collaborazione a diversi livelli si è finalmente individuato un luogo per intitolare una piazza ai Martiri delle Foibe e a ottobre abbiamo tenuto la prima cerimonia in memoria di Norma Cossetto».

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