Gallarate, l’ex sindaco Nicola Mucci conferma: “Torno in Forza Italia”

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GALLARATE – E’ la stagione dei sindaci, attuali o ex, che tornano da dove avevano cominciato. A Busto Arsizio, Emanuele Antonelli aderisce a Fratelli d’Italia, partito che ha di fatto sostituito Alleanza nazionale, di cui Antonelli, prima di passare al Pdl e, subito dopo, dichiararsi civico, era stato un attivo esponente. A Gallarate, Nicola Mucci (nella foto), primo cittadino nel passato decennio, annuncia il rientro in Forza Italia, formazione che lo aveva espresso appunto come sindaco. Un “ritorno a casa” che era nell’aria da qualche settimana, non ancora ufficializzato ma ora confermato a Malpensa24 dallo stesso Mucci, che l’altra sera ha incontrato i vertici berlusconiani della provincia di Varese, il vice commissario Giuseppe Taldone, il commissario di Gallarate Gigi Farioli, il responsabile degli enti locali Piero Galparoli. Un faccia a faccia che ha probabilmente risolto le resistenze e le perplessità dello stesso Mucci rispetto ad una nuova adesione al partito di Silvio Berlusconi. “La riunione è stata positiva – avverte l’ex sindaco – mi ha convinto a riprendere la vecchia strada forzista e, se possibile, a dare il mio contributo politico”.

Rivitalizzare il partito

Che a Gallarate, e non solo, ci sia bisogno di rivitalizzare Forza Italia e l’ala dei cosiddetti moderati è sotto gli occhi di tutti: il partito è ai minimi storici per tutto quel che si sa e per una sorta di diaspora in atto da parte degli esponenti di Agorà, l’anima caianielliana dei berluscones varesini, decisi a voltare le spalle al partito che hanno sostenuto e che li ha sin qui sostenuti. Dopo la bufera giudiziaria di un anno fa, lo sforzo di Giacomo Caliendo, commissario provinciale nominato dalla segreteria regionale, e degli altri esponenti di primo piano rimasti accanto a lui, è di ridare credibilità politica alla compagine nel Varesotto. “Nicola Mucci ci può aiutare nel nostro impegno” avverte Gigi Farioli, a cui è affidata la sezione gallaratese. Farioli parla di progetti da attuare, di confronto interno da valorizzare ulteriormente, di obiettivi da raggiungere. “Mucci non chiede nulla – sottolinea il commissario della sede di via Venegoni – ma si è messo a disposizione. Atteggiamento importante, che potrà contribuire al rilancio della sezione di Gallarate e dell’intero partito in provincia”.

La questione delle alleanze

In effetti, si potrebbe pensare che l’ex sindaco possa rientrare sulla scena cittadina con precise velleità, magari proponendosi come candidato primo cittadino nel centrodestra, e aprendo di conseguenza un possibile quanto al momento improbabile scontro con gli alleati leghisti. Nessuna indicazione c’è, almeno per ora, in questo senso. Forza Italia, del resto, ha sempre confermato la sua disponibilità in favore di Andrea Cassani, sindaco leghista. Benché sia scontato che il ritorno di Mucci tra i berlusconiani, dopo i suoi trascorsi in Scelta civica, Lista Albertini e Ncd, rappresenti da subito uno stimolo politico e culturale rispetto a una sezione in forte difficoltà, remissiva rispetto alla Lega e a Cassani. Sino al mese di maggio di un anno fa, era una sezione dominata da Nino Caianiello e dai suoi uomini, che la gestivano a tutto tondo.

Dopo una breve parentesi alla direzione generale dell’Asl di Sondrio, furono proprio i dissapori col mullah Caianiello che convinsero Mucci a cambiare casacca rimanendo comunque nell’alveo centrista e dei moderati, comparto da ricostruire quasi in toto. Ora ha campo libero, anche se tiene a precisare di “essere semplicemente a disposizione”. Ma il futuro di Forza Italia e forse del centrodestra a Gallarate appare adesso tutto da scrivere: un Nicola Mucci gregario, soprattutto nell’attuale contesto, è difficile da immaginare.

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