Il Pd di Gallarate ora vuole l’ospedale unico. Ma al Casermone

Coronavirus Pignataro Pd Gallarate

GALLARATE – «Il Casermone a questo punto potrebbe anche essere un’ottima sede per l’ospedale nuovo, con nuovi collegamenti per raggiungere direttamente i quartieri oltre la ferrovia». Dopo anni a ribadire la propria contrarietà all’ospedale unico e una campagna elettorale incentrata sulla necessità inderogabile di riqualificare il Sant’Antonio Abate anziché costruire una struttura ex novo, ora il Partito democratico di Gallarate cambia idea e apre all’ospedale unico Busto-Gallarate. Non più a Busto, però, ma a Gallarate. 

Seconda giravolta 

Le dichiarazioni rilasciate ieri dal capogruppo Giovanni Pignataro a Varesenews sono per il Pd di Gallarate la seconda giravolta in poche settimane dopo la posizione assunta sul nuovo Palasport. Alla vigilia della visita del generale Francesco Figliuolo e dell’assessore regionale al Welfare Letizia Moratti dell’ormai prossimo Centro vaccinale massivo ricavato all’interno dell’ex Caserma dell’Aeronautica di viale Milano, il Partito democratico rimescola le carte. L’apertura della prima forza di opposizione nasce proprio all’indomani dell’annuncio di uno studio fattibilità promosso dalla vicepresidente regionale per trasformare il Casermone non soltanto in un Centro Vaccini, ma in un vero e proprio hub regionale delle emergenze sanitarie con anche 100 posti letto e terapia intensiva. L’area del Casermone, ricorda Pignataro, era già stata valutata per l’ospedale unico, ma l’ipotesi venne scartata perché esistevano ancora i vincoli dell’autorità militare. «Ma nel momento in cui Difesa lo dà al Demanio e il Demanio collabora con Regione verso una nuova ipotesi, non si può lavorare a compartimenti stagni ma bisogna ragionare complessivamente, per fare le scelte migliori». E poi ricorda che «l’area è più vasta di quella di Beata Giuliana», distante in linea d’area soltanto una manciata di chilometri. 

Posizione unitaria 

Resta ora da capire se la posizione di Pignataro sia condivisa dal resto del partito. Perché il segretario Davide Ferrari e la candidata sindaco Margherita Silvestrini si sono sgolati in dieci mesi di campagna elettorale a ripetere l’esatto opposto. E il programma amministrativo sottoposto al giudizio degli elettori soltanto lo scorso ottobre diceva ben altro: «Siamo contrari al progetto attuale di ospedale unico e favorevoli a mantenere e migliorare l’attuale struttura ospedaliera in Gallarate che con un accesso facilitato, accolga le fragilità, le accompagni nel percorso di cura, con un’attenzione rivolta a supportare l’autonomia, e nel ritorno, con una dimissione protetta, alla vita familiare e collettiva». Tre mesi dopo è tutto cambiato?

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