Garlasco, Andrea Sempio sceglie il silenzio e punta sulla perizia psicologica

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Andrea Sempio

GARLASCO – Nuovo colpo di scena nella contorta vicenda del delitto di Garlasco, che sa di strategia pura. Andrea Sempio, il 38enne oggi unico indagato per l’omicidio di Chiara Poggi, ha scelto la via del silenzio per l’interrogatorio fissato per il 6 maggio davanti ai pm pavesi. Ma non è un silenzio passivo: i suoi legali hanno messo in campo una mossa che sposta l’asse della difesa sul piano scientifico-psicologico.

La “mossa” della difesa: consulenza personologica

I difensori di Sempio, gli avvocati Angela Taccia e Liborio Cataliotti, hanno annunciato che il loro assistito si avvarrà della facoltà di non rispondere. Il motivo? Prima di parlare con i magistrati, Sempio si sottoporrà a una consulenza personologica affidata a uno psicoterapeuta di fiducia. L’obiettivo è cristallizzare i tratti della sua personalità e analizzare i momenti critici della sua vita relazionale e professionale, per rispondere indirettamente a quel ritratto di “mostro” che, secondo la difesa, si sta cercando di costruire attorno a lui. Solo dopo l’esito di questo esame, gli avvocati valuteranno se chiedere un nuovo faccia a faccia con i pm.

Il giallo dei messaggi sul web

A pesare sull’indagine è la recente emersione di migliaia di messaggi che Sempio avrebbe scritto tra il 2009 e il 2016 su forum dedicati alla seduzione. Post dai contenuti controversi che i magistrati stanno setacciando alla ricerca di conferme sul presunto movente: un approccio sessuale respinto che avrebbe scatenato la furia omicida con dodici colpi alla testa della studentessa. La difesa respinge ogni accusa di “ossessione sentimentale” verso Chiara, parlando di una “strumentale mostrizzazione” del 38enne basata su vecchie conversazioni digitali che nulla avrebbero a che vedere con il sangue versato in via Pascoli.

Settimana decisiva: sfilano i testimoni

Mentre Sempio sceglie di non parlare, la Procura accelera. Oggi , 5 maggio, sono comparse come testimoni le gemelle Paola e Stefania Cappa, cugine di Chiara, sentite per ore nella caserma Montebello a Milano. Domani, in contemporanea con il mancato interrogatorio dell’indagato, toccherà a Marco Poggi, fratello della vittima e un tempo amico stretto di Sempio. Sono le ultime tappe di un’istruttoria che punta a blindare il rinvio a giudizio per il 38enne e che, di riflesso, prepara il terreno per la revisione del processo a carico di Alberto Stasi, tuttora detenuto a Bollate nonostante il “terremoto” giudiziario che sta riscrivendo la storia di Garlasco.

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