Con Gambero Rosso il cibo diventa una mappa. Fra i nomi curiosi anche Golasecca

GOLASECCA – Non solo il suo passato, ricco di storie legate al territorio che lo rendono un centro culturale e archeologico noto in tutta Italia. Ma ora è anche il cibo – o, almeno, il richiamo di un nome così particolare – a rendere Golasecca un paese degno di nota. Ci pensa Gambero Rosso – la famosa casa editrice specializzata in enogastronomia attraverso la pubblicazione di guide, trasmissioni televisive e riviste mensili – a portare il piccolo borgo della provincia di Varese in cima alle curiosità del momento. Ricreando una mappa del Belpaese, dove ogni toponimo crea un legame con il mondo della gastronomia.

La mappa del gusto

L’Italia è una nazione in cui la cultura gastronomica si intreccia con la storia e le tradizioni locali. Lo riporta un articolo sulla pagina web di Gambero Rosso, che segna sulla mappa i nomi più strani e simpatici di diverse città che hanno un richiamo con il cibo. Una lista di gastro toponimi, viene definita. E ce n’è per tutte le regioni e per tutti i posti: Pecorone, Mancapane, Mango, Mele, Cozze. E tra quelli citati in Lombardia, spunta la provincia di Varese. Dove Golasecca mette da parte per un momento il suo glorioso passato legato – tra gli altri – all’archeologia per stuzzicare le papille gustative.
Comunemente, poi, Golasecca viene ricordata come la Città delle Rondini (nella foto in alto). Ampliando ancora di più il numero di curiosità che sono legate al piccolo borgo che si affaccia sul fiume Ticino.  Con il quale ha sempre avuto un rapporto speciale. Infatti, in dialetto locale, il paese viene anche chiamato Uraséa o Uraseica, nomi che deriverebbero dalla radice our che sta ad indicare le acque fluviali.

Per salvare i rospi posizionati i cartelli a Sesto e le barriere alla Melissa di Golasecca 

golasecca mappa gambero rosso – MALPENSA24
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