BUSTO ARSIZIO – Il sogno della Hydrogen Valley fa un passo in avanti: la giunta ha infatti dato il via libera alla candidatura per la “call” dell’Unione Europea per la presentazione di progetti sull’efficienza energetica, finanziabili con un budget da 121 milioni di euro nell’ambito del programma Horizon2020. L’obiettivo è di creare «un ecosistema di idrogeno rinnovabile nell’area, come nuovo vettore economico e come meccanismo di creazione di valore per la propria popolazione».
Il progetto

La giunta ha approvato l’adesione della Città alla call europea “Orizzonte-ITA CleanH2-2022-06-02 Azioni di Innovazione dell’Impresa Comune Horizon”, che prevede la presentazione di progetti volti a migliorare l’efficienza energetica ed economica complessiva di aree geografiche attraverso la creazione di un sistema integrato per la produzione dell’idrogeno, utilizzando fonti di energia rinnovabili e infrastrutture disponibili localmente, mutualizzando la produzione, la distribuzione e lo stoccaggio di tali fonti di energia. L’assessore all’urbanistica Giorgio Mariani (nella foto) illustrerà il progetto nei suoi dettagli domani, 16 settembre, nel corso del convegno “Better Connections”, che inaugurerà la Settimana Europea della Mobilità Sostenibile ai Molini Marzoli.
L’asse con Malpensa
L’atto di indirizzo è motivato dal fatto che la città è inserita in un contesto densamente popolato, nonché in un’area di fondamentale importanza per il traffico merci regionale e nazionale in stretta correlazione con l’Aeroporto di Malpensa: tale posizione strategica costituisce naturalmente un’area geografica idonea per la creazione di una Hydrogen Valley, che permetterebbe la costituzione di un ecosistema dell’idrogeno che copra l’intera catena del valore (produzione, stoccaggio, trasporto e consumo) integrando gli asset locali/regionali nell’area di Busto Arsizio/Malpensa Airport.
Il “top player” sui bandi
Il comune parteciperà alla call aderendo al Progetto TH2ICINO proposto da RINA Consulting Spa, società di consulenza ingegneristica parte del gruppo genovese RINA: è l’azienda italiana che ha visto accogliere il maggior numero di proposte (35 in totale) per progetti finanziati dal programma Horizon 2020 nel filone energetico. Idrogeno incluso. Ecco perché la partecipazione di Busto a questo bando potrà permettere alla Città di essere tra le prime nella progettualità legata a fonti alternative di energia (quale è l’idrogeno), anche al fine di attrarre investimenti ed essere parte di progetti pilota che accompagnino alla crescita economica e alla creazione di posti di lavoro, come meccanismo di creazione di valore per la popolazione.
Busto all’avanguardia
La “Missione Hydrogen Valley” (su piccola scala) del bando europeo prevede la possibilità di creare, all’interno di un’area geografica definita una valle dell’idrogeno nella quale l’idrogeno serve in generale più di un utente finale nell’ambito della mobilità, dell’industria e dell’energia, coprendo tutte le fasi necessarie nella catena di produzione-stoccaggio-trasporto-distribuzione. Busto Arsizio si ritroverebbe così ad essere precursore nella progettualità legata a fonti alternative di produzione/uso di energie alternative (quale è l’idrogeno) creando la possibilità di una nuova strategia di azione nel campo delle energie sostenibili, migliorando la resilienza del sistema energetico attraverso l’uso di idrogeno rinnovabile.
