Il caso Coop in consiglio. Cornacchia: «Un legale esterno per il Comune»

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BUSTO ARSIZIO – Il caso Coop irromperà in consiglio comunale? Dopo l’interrogazione di Busto al Centro, spunta anche una mozione firmata dall’avvocato Diego Cornacchia nell’ordine del giorno della seduta di lunedì prossimo, 28 ottobre. Chiederà che la difesa del Comune nella vicenda Coop sia «affidata ad un legale esterno all’Avvocatura comunale».

La mozione urgente

Nell’ordine del giorno dell’assemblea convocata per lunedì 28 ottobre alle 21 era già previsto un punto dedicato alla “grana” Coop, l’interrogazione di chiarimenti proposta da Busto al Centro all’indomani dell’emergere della vicenda. Da oggi pomeriggio, con la pubblicazione del nuovo Odg integrato, è spuntato un secondo punto dedicato allo spinoso caso della citazione di Coop Lombardia che vede coinvolti in prima persona, tra gli altri, anche il sindaco Emanuele Antonelli e due dirigenti di Palazzo Gilardoni, oltre all’ex vicesindaco ed europarlamentare Isabella Tovaglieri.

Si tratta di una mozione urgente che il consigliere comunale del gruppo misto Diego Cornacchia ha depositato giusto questa mattina, martedì 22 ottobre, e che è il presidente del consiglio Valerio Mariani ha ritenuto opportuno inserire subito nell’ordine del giorno della seduta di lunedì. «Mi è stato consegnato l’atto di citazione al 32esimo giorno dalla mia richiesta, l’ho esaminato e ho meditato un’azione per togliere l’Avvocatura comunale dall’impiccio di costituirsi e prendere posizione nei confronti dei soggetti coinvolti a titolo personale» sintetizza il consigliere del gruppo misto, già capolista della Lista Antonelli alle elezioni del 2016.

Le richieste di Cornacchia

diego cornacchia busto arabiniNel testo della mozione, Diego Cornacchia «invita il vicesindaco e la giunta (atteso il conflitto di interessi del Sindaco) a predisporre apposita delibera contemplante l’affidamento dell’incarico professionale di difesa del Comune ad un legale esterno alla Avvocatura comunale da prescegliersi magari fuori del Foro di Busto Arsizio e pure di quello di appartenenza dei Patrocinatori legali di parte attrice». In soldoni, per il consigliere sarebbe utile, «anche per mere ragione di opportunità e di serenità nell’ambito dei rapporti interpersonali all’interno della struttura comunale, che potrebbero deteriorarsi qualora dovesse affrontare e sostenere il lungo ed incerto contenzioso», affidare la difesa dell’ente ad un legale esterno. Non solo al Comune, ma anche alla città, in modo che sia «libero da condizionamenti di sorta e da rapporti di subordinazione e colleganza», anche perché tra i primi atti da compiere potrebbero esserci «la richiesta di manleva» nei confronti dei soggetti coinvolti, «ma sin’anche la proposizione del sequestro conservativo sui beni delle persone fisiche».

«Anticipare il punto per discutere subito»

Se ci sarà il tempo materiale per arrivare alla discussione della vicenda Coop già nella seduta di lunedì non è dato saperlo. Di certo il consigliere Cornacchia suggerirà ai colleghi della sala esagonale di non perdere tempo: «Chiederò che la mozione venga anticipata proprio per i motivi di urgenza che esporrò». La prima udienza sull’esposto di Coop Lombardia è fissata per il 15 gennaio prossimo, e secondo l’avvocato-consigliere è meglio affrettare i tempi.

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