Il giovedì sera in centro «da incubo» di Max Rogora: «Busto, non ti riconosco»

BUSTO ARSIZIO – «Giovedì sera in centro da incubo, non riconosco più Busto Arsizio». È lo sfogo di Max Rogora, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, dopo aver passeggiato nel “salotto” pedonale della città in occasione della serata storicamente dedicata allo shopping sotto le stelle. «Negozi chiusi, strade buie, musica a palla e luci psichedeliche in piazza Santa Maria e un camion bar che vendeva frittelle e piadine in piazza San Giovanni. Ma il centro di Busto non è un luna park. Nemmeno nella riviera romagnola vedo cose del genere».

Il sopralluogo

Rogora rivela di essere stato «sollecitato da alcuni cittadini» e di aver voluto «verificare di persona la situazione dei giovedì sera di Busto Estate». E racconta la sua esperienza: «Ho parcheggiato in corso Europa e sono passato dalla nuova zona pedonale di via Cavallotti buia, con i negozi e i bar chiusi. Già lì sono rimasto imbarazzato di fronte a mia figlia che era con me – la “recensione” del consigliere – poi arrivo in piazza Santa Maria, i bar sono chiusi e davanti al santuario della Madonna dell’Aiuto c’è un karaoke con le luci psichedeliche. Mi ha fatto male perché la pedonalizzazione di piazza Santa Maria l’ho portata a casa io, e tanti ancora mi rinfacciano di non poter passare lì con la macchina». Ma il sopralluogo rivela altre sorprese: «Arrivo in piazza San Giovanni e mi trovo un camion bar che vende frittelle, piadine e Coca-Cola come se fossimo davanti alla spiaggia, ma persino un vocalist con le casse a un metro di altezza che spara musica a palla. Forse è colpa mia che non avevo un giovedì sera libero da tempo, ma non riconosco più la città che amministro da anni. Non voglio neanche sapere chi è l’assessore competente, ma dobbiamo fare qualcosa per alzare l’asticella e riportare le famiglie a passeggiare in centro. Ne parlerò con i miei colleghi consiglieri».

Le proposte

Il flusso di coscienza dell’ex assessore Rogora apre una riflessione sui giovedì sera in centro. «Innanzitutto ci vuole rispetto per i luoghi – sostiene l’esponente di FdI – datemi pure del bacchettone, ma davanti al sagrato delle due chiese più belle di Busto non possiamo mettere distese di tavolini, musica da discoteca e camion bar. È il cuore e l’anima di Busto. E io voglio una Busto bella, non in pantaloncini e ciabatte ma in abito da sera. Ben vengano le Cene in Piazza, do atto che è un’ottima iniziativa, ma ci vogliono anche mercatini di antiquariato, musica soft, jazz, artisti di strada, con qualche bar e ristorantino di qualità. Dobbiamo alzare il livello delle proposte per attirare le famiglie, altrimenti saremo invasi solo da ragazzini e maranza». Max Rogora non si tira indietro: «Faccio parte di questa amministrazione e mi assumo le mia responsabilità. Sono pronto a sedermi al tavolo per portare le mie proposte, nel frattempo ho saputo che sono stati contattati alcuni hobbysti per mettere una decina di bancarelle il giovedì sera in via Cardinal Tosi. È un inizio per invertire la tendenza, ma pensiamo a mercatini di qualità in tutte le vie del centro».

Folla per i giovedì dello shopping di Busto, ma la vera partenza sarà la Notte Bianca

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