La battaglia contro Accam conquista la piazza di Busto: “No inceneritore”

BUSTO ARSIZIO – «Ci interessa di più la Newco o la salute?». E da piazza Santa Maria si alzò l’urlo: «La salute!». Il fronte “No inceneritore” conquista il centro di Busto Arsizio, dopo la manifestazione di un mese e mezzo fa a Borsano, e ribadisce la propria contrarietà all’operazione di salvataggio dell’inceneritore. Stavolta ci sono tutti: si fanno vedere anche il comitato ecologico “Inceneritore e Ambiente” di Borsano e i rappresentanti del PD di Busto Arsizio, tra cui il candidato sindaco Maurizio Maggioni.

La piazza

In piazza Santa Maria ci sono trombe e corni, striscioni e cartelli, magliette e poesie. Slogan ormai immancabili, come «Non brucerete il nostro futuro» e «Ne abbiamo pieni i polmoni», e persino versi in rima come «Soldi nostri andati in fumo/dentro il fetido profumo/delle sue ciminiere/senza limiti e frontiere». Il cast è molto simile a quello dello scorso 28 marzo a Borsano, così come l’affluenza, un centinaio di persone nel “salotto” del centro di Busto, attorno al quale si animano le “vasche” del sabato pomeriggio e si riempiono i dehors dei bar.

I comitati uniti

«Informare e sensibilizzare» è l’obiettivo del comitato No Accam, che ha promosso questa manifestazione insieme a Legambiente Busto Verde, con l’adesione del comitato ecologico di Borsano e dell’ecoistituto Ticino. L’imperativo è «spegnere l’inceneritore», ma anche «far ripartire la battaglia – spiega il portavoce del comitato di Borsano Adriano Landoni – prima che nelle segrete stanze decidano di condannarci alla convivenza con l’inceneritore, con la scusa dell’economia circolare». Ci sono anche il consigliere comunale di Legnano Franco Brumana e, anche stavolta, i sindaci del “No”, come Roberto Colombo di Canegrate e Giuseppe Pignatiello di Castano Primo.

Stavolta c’è anche il PD

Le diverse anime del centrosinistra si ritrovano tutte in piazza, anche se non si incrociano. Rispetto alla piazza di Borsano, stavolta si vede anche il PD, con il candidato sindaco Maurizio Maggioni e lo storico esponente cittadino Walter Picco Bellazzi. «Ci hanno invitato, ci sono tanti vecchi amici qui» affermano, senza esporsi troppo, ricordando che «ben 25 anni fa, nel 1996, eravamo noi due ad aver affittato la sala del circolo San Pietro di Borsano per dire no all’inceneritore». Ci sono anche gli esponenti della coalizione che sostiene Amanda Ferrario, M5S e Verdi, così come “La Sinistra Chiara” (con tanto di striscione che, contestato da alcuni dei promotori che avevano chiesto di evitare simboli di partito, è stato immediatamente tolto) con la candidata sindaca Chiara Guzzo e i suoi sostenitori, tra cui il PCI.

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