Licenziamenti Air Italy, pressing per la proroga della cassa: rinvio al ministero

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MALPENSA – Air Italy, ancora una settimana per sventare la scure del licenziamento. Si è aggiornato a martedì prossimo, 22 giugno, il tavolo aperto al ministero del lavoro sulla vertenza della compagnia in liquidazione dal febbraio del 2020. Sono circa 1400 gli ex dipendenti Air Italy sulle spine: si tratterà ancora per cercare di convincere la società ad accettare la proroga della cassa integrazione, almeno fino a quando lo scenario del trasporto aereo assumerà una nuova e più solida fisionomia.

Il tavolo

Da un lato il governo, che con il decreto Sostegni Bis ha messo in campo uno strumento normativo per consentire la proroga, creando le condizioni affinché non gravi in maniera troppo pesante sul piano economico sulle spalle della società. Dall’altro, i liquidatori di Air Italy, che avrebbero chiesto ben due volte una sospensione per confrontarsi con la proprietà, fino a riaggiornare il confronto a settimana prossima. I sindacati sono compatti sul no ai licenziamenti: «L’auspicio di tutti è che i liquidatori ricevano il mandato dalla compagnia a chiedere la proroga della cassa integrazione che il governo ha messo a disposizione. Anche oggi è stato ribadito che non c’è alcun problema a concederla».

L’appello a Giorgetti e Giovannini

«Il ministro del lavoro Andrea Orlando ha strappato una settimana in più per continuare a trattare con la proprietà e ottenere la disponibilità alla proroga della cassa integrazione» hanno dichiarato l’ex ministro dei trasporti Graziano Delrio, deputato del Pd, e Romina Mura, presidente della commissione Lavoro della Camera per i Dem. «Torniamo a chiedere che i ministri Giorgetti e Giovannini convochino finalmente un tavolo sul trasporto aereo che possa mettere in campo strategie nazionali e difesa dei lavoratori».

Air Italy, mancano 19 giorni ai 1400 licenziamenti. Presidio al T1

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