Linate Bridge a Malpensa, Brunini: «Avrei messo la firma per un inizio così»

Linate Bridge Malpensa Brunini

MALPENSA – «Siamo soltanto all’inizio, ho già messo in conto che nei prossimi tre mesi ci potranno essere momenti di difficoltà, ma avrei messo la firma per un inizio così». Armando Brunini, amministratore delegato di Sea, si presenta in sala stampa al Terminal 1 a mezzogiorno per il primo bilancio del Linate Bridge, il trasferimento dei voli di Linate a Malpensa da oggi al prossimo 27 ottobre. Il numero uno di Sea è insolitamente senza cravatta, con il primo bottone della camicia sbottonato e il volto disteso. La prima è andata. «Malpensa ha retto».

I numeri

Alle 11 di questa mattina, 27 luglio, erano già stati gestiti 250 voli, per un totale di 19mila passeggeri, +43% rispetto alla normale attività di Malpensa. A fine giornata i voli saranno 800 per un totale di 110mila passeggeri, numeri che sullo scalo varesino non si vedevano da oltre 12 anni. Eppure l’aeroporto non soltanto ha retto l’urto, ma è riuscito persino a migliorare alcuni standard. «Con orgoglio vi do un dato: il tempo medio di attesa questa mattina ai filtri di sicurezza era di 4 minuti e 11 secondi contro i 7 minuti di sabato scorso».

Cosa c’è che non va

Non tutto, ha ammesso l’ad di Sea, ha funzionato a perfezione, come per esempio qualche coda di troppo ai bar e ristoranti e alcuni intoppi segnalati allo smistamento bagagli. Ma nel complesso sono al momento dettagli, peraltro con ampi margini di miglioramento. Brunini ha ancora una volta ribadito che le sue maggiori preoccupazioni risiedono in ciò che non è sotto lo stretto controllo del gestore aeroportuale, ovvero l’accessibilità a Malpensa e la viabilità dell’intorno. «C’è attenzione costante, metteremo più pressione sui soggetti terzi per migliorare ulteriormente».

Prove della Grande Malpensa

Brunini non ha nascosto davanti ai giornalisti che considera il Linate Bridge come una sorta di prova generale in vista di un ulteriore sviluppo di Malpensa. «Questo aeroporto può avere grandi ambizioni di crescita futura». L’ad di Sea conta di trasformare gli straordinari dati di traffico odierni nella normalità per Malpensa «nell’arco di sette, dieci anni. Ma arriveremo a questi numeri progressivamente. Stiamo lavorando a un piano di crescita serio basato sulla sostenibilità».

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