MILANO – Prss, un acronimo che sta per Programma regionale di sviluppo sostenibile declinato in chiave ambientale, sociale ed economica. Lo ha lanciato questa mattina 21 marzo il governatore della Lombardia Attilio Fontana presentando nella seconda seduta consigliare della dodicesima legislatura il Programma di governo dei prossimi cinque anni. Subito all’attacco il leader del centrosinistra, Pierfrancesco Majorino, puntando il dito contro lo stato di salute della sanità: «Non arroccatevi alla retorica dell’eccellenza lombarda. Siamo di fronte a uno tsunami che chiama in causa tutti noi per il diritto alla salute».
Sanità e autonomia
Fontana ha chiuso il suo lungo intervento con l’auspicio di potersi mettere subito «al lavoro con l’orgoglio lombardo del fare». Più volte ha chiesto la collaborazione di tutte le forze politiche per «migliorare l’attrattività internazionale della Lombardia e mantenere il suo ruolo primario a livello nazionale». Sanità e autonomia sono stati i temi centrali del suo discorso. Ha promesso uno «sviluppo socio-sanitario sempre più vicino ai cittadini», l’implementazione delle case e degli ospedali di comunità introdotti con l’ultima riforma sanitaria («Andremo avanti»), un impegno concreto per la riduzione delle liste d’attesa e la riorganizzazione dei Pronto soccorso, la realizzazione di «nuovi ospedali connessi con il territorio che diventeranno il riferimento della sanità moderna» e l’adeguamento degli esistenti «con un piano di investimenti di oltre 4 miliardi, sostenendo la ricerca e il trasferimento tecnologico». Pur non avendo fatto riferimenti espliciti a quello di Busto-Gallarate, il presidente sembra dunque aver voluto ribadire il proprio impegno per la realizzazione della nuova struttura sanitaria del Basso Varesotto.
Fondamentale anche nel suo discorso il passaggio sull’autonomia: «Vogliamo assumerci la responsabilità per gestire servizi e risorse in modo più efficiente».
Bertolaso non basta
L’intervento di Fontana non ha convinto Majorino. A partire dalle lunghe liste di attesa: «Ci vogliono due anni per una colonscopia e che cosa intende fare per abbattere i tempi io non l’ho capito». Secondo il capogruppo del Pd c’è da parte del centrodestra una «Colpevole sottovalutazione della crisi del sistema socio-sanitario. Non basta l’autorevole Bertolaso: serve discontinuità dalle riforme che voi stessi avete attuato. Il sistema lombardo è caduto sulle proprie gambe. La mancanza dei medici di medicina generale e già oggi critica e peggiorerà in modo significativo. Lanceremo una Legge di iniziativa popolare per rilanciare la sanità e un Comitato per il diritto alla salute che ci affiancherà in un lavoro istituzionale».
Majorino ha posto l’accento inoltre sulla crisi climatica e idrica («serve un piano strutturale: non si può confidare nella danza della pioggia»), sulle troppe case Aler «colpevolmente» vuote e sul servizio di Trenord: «Semplicemente scandaloso».
Il dibattito
Majorino ha aperto il dibattito in Aula che ha visto intervenire complessivamente 24 Consiglieri tra cui quasi tutti i capigruppo, ad eccezione del solo capogruppo di “Noi Moderati” Vittorio Sgarbi che non era presente e non ha preso parte ai lavori.
«I problemi come il caro energia, oggi in netta discesa, l’inflazione, i fenomeni che hanno accentuato le turbolenze economiche nella fase di uscita e ripartenza dalla pandemia vanno risolti in modo definitivo -ha sottolineato il Presidente del Consiglio Federico Romani-. Per superare questi momenti difficili, il nostro impegno dovrà essere ancora più intenso e puntuale nell’ascolto di imprese e famiglie. Le sfide sono molte, ma il ruolo di questa assemblea sta nell’affrontarle e nel vincerle cercando di sublimare le eccellenze e la dignità di tutti i territori della nostra regione. Dobbiamo farlo usando sempre una parola chiave: semplificazione. Oggi tutto va veloce e sarebbe sbagliato non assicurare tempi rapidi per dare risposte certe».
Al termine del dibattito generale, nella sua replica il Presidente Fontana ha assicurato piena disponibilità al confronto e la volontà di recepire e tenere conto di tutte le indicazioni pervenute. In particolare si è soffermato sul tema della carenza dei medici di medicina generale, ricordando come la situazione attuale sia purtroppo conseguenza di una programmazione non adeguata e gravemente lacunosa nelle scelte governative nazionali degli scorsi anni, ma sottolineando come su questo tema l’impegno della Regione sia massimo nel sollecitare il Governo e nel confrontarsi affinché siano predisposti quanto prima gli interventi necessari.
