JERAGO CON ORAGO – «La sicurezza non è un optional, le tragedie ci ricordano perché le nostre battaglie sono necessarie». Salvatore Marino (capogruppo di Gente di Jerago con Orago) parte dal rogo di Capodanno a Crans-Montana per sottolineare «l’importanza delle regole, dei controlli, delle certificazione e delle prevenzioni». Una battaglia che, negli anni, il gruppo ha portato avanti anche all’interno della comunità locale, sollevando dubbi sulla sicurezza dell’area feste del Parco Onetto e, soprattutto, dell’evento estivo clou della vita cittadina: Jerago Beach.
L’importanza delle regole
«Ogni volta che accade un evento drammatico, tutti ricordano l’importanza delle regole», spiega Marino. «Ma la sicurezza va pretesa prima, non dopo». Un precetto valido anche all’interno della comunità jeraghese. «Per questo abbiamo condotto battaglie chiare e documentate affinché manifestazioni molto partecipate fossero gestite con la massima attenzione. Non per ostacolare nessuno, non per creare divisioni, ma per garantire che ogni ragazzo e ogni famiglia potesse partecipare in condizioni adeguate». E Marino si toglie un sasso dalla scarpa: «Siamo stati criticati, attaccati e persino accusati di voler “distruggere lo stato sociale”, ma non abbiamo mai arretrato, perché la sicurezza non è un tema di consenso: è un dovere morale e istituzionale». Ancora: «La sicurezza zero non esiste, e nessuno può eliminare completamente i rischi, ma esiste la responsabilità di fare tutto ciò che è possibile per ridurli. È ciò che abbiamo fatto anche quando era scomodo, anche quando ci costava voti e sarebbe stato più facile tacere».
Prevenzione e rispetto
Un pensiero, poi, viene rivolto da Marino alle famiglie direttamente toccate dalla tragedia in Svizzera. «Desidero esprimere il mio più sincero cordoglio a coloro che hanno perso i loro cari, e la mia vicinanza a chi ancora attende notizie dei propri familiari», commenta. «Il dolore di queste ore attraversa confini e istituzioni, e ci ricorda quanto fragile possa essere la vita quando la sicurezza viene meno». Per questo: «Le iniziative assunte dalle istituzioni della Provincia di Varese sono gesti doverosi di rispetto e memoria, ma richiamano anche un principio fondamentale: la sicurezza non può mai essere un optional». E conclude: «Oggi è ancora più evidente che la prevenzione non è burocrazia, è rispetto per la vita. Continueremo a chiederla, con fermezza e senza eccezioni, per ogni evento e per ogni spazio pubblico del nostro territorio».
Jerago Beach, si riaccende lo scontro. Marino: «Più sicura grazie a noi»
