Mattarella a Milano tra architettura e musica: “La bellezza delle città diritto di tutti”

milano presidente mattarella

MILANO – Una giornata milanese all’insegna della cultura e della bellezza per il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, arrivato in città per rendere omaggio a due eccellenze del patrimonio nazionale: l’arte e l’architettura. Il Capo dello Stato è stato l’ospite d’onore presso il Politecnico di Milano, dove ha partecipato a un dialogo serrato con Renzo Piano e gli studenti della fondazione, trasformando la lezione magistrale in un momento di profonda riflessione generazionale.

L’elogio dell’errore e la fiducia nei giovani

Il cuore dell’intervento di Mattarella al Politecnico è stato un inusuale e potente elogio del “coraggio di sbagliare”. Rivolgendosi direttamente ai futuri architetti e ricercatori, il Presidente ha scardinato il dogma della perfezione: “Sbagliare è prezioso perché fa riflettere. Una quantità di scoperte fondamentali che hanno fatto progredire la ricerca sono stati proprio gli errori”. Secondo il Capo dello Stato, la capacità di individuare i passi falsi commessi anche dai propri punti di riferimento è il sintomo più chiaro di una reale capacità creativa, l’unica in grado di generare vera fiducia nel futuro.

Passione e nuovi valori di convivenza

Mattarella non ha risparmiato parole di ammirazione per i giovani presenti, definendo la generazione attuale come portatrice di una passione persino superiore a quella delle precedenti. “È piena di valori positivi e a me piace molto“, ha aggiunto con calore, sottolineando però la necessità che questi ragazzi traccino un percorso inedito e autonomo. “Devono riversare tutto questo in una strada che è la loro strada nuova. Noi possiamo trasmettere valori di convivenza, non modelli di comportamento”. Un richiamo alla responsabilità degli adulti nel fornire le basi civili senza però imbrigliare la libertà d’azione dei giovani.

Una tappa al Castello Sforzesco

Prima dell’impegno accademico, il Capo dello Stato si è concesso una visita privata al Castello Sforzesco, soffermandosi in particolare davanti ai capolavori restaurati e alle nuove esposizioni. Un segnale di vicinanza al sistema museale milanese, che Mattarella ha definito un esempio virtuoso di conservazione e valorizzazione. Durante la visita, il Presidente ha scambiato alcune parole con le autorità locali e i responsabili della struttura, lodando il lavoro di squadra che permette a Milano di restare un punto di riferimento culturale di respiro internazionale.

Il gran finale alla Scala

La giornata milanese del Presidente non si esaurisce però tra le aule universitarie e i cortili del Castello. In serata, Mattarella è al Teatro alla Scala per un appuntamento dal fortissimo valore simbolico e storico. Il Capo dello Stato presenzierà infatti alla celebrazione dell’ottantesimo anniversario della ricostruzione del Piermarini, un evento che ricorda la rinascita del tempio della lirica dopo i devastanti bombardamenti del 1943. La sua presenza nel palco reale sancisce, ancora una volta, il legame indissolubile tra le istituzioni e i simboli della resilienza e della rinascita culturale italiana.

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