Un medico di Busto positivo al coronavirus. Il sindaco: «Niente panico»

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BUSTO ARSIZIO – C’è anche un medico di base di Busto tra i 32 casi positivi al coronavirus accertati ad oggi, 8 marzo, in provincia di Varese. È ricoverato in ospedale dall’altroieri, 6 marzo, e con lui da oggi, 8 marzo, un altro collega di Busto, anch’egli medico di medicina generale, su cui sono in corso accertamenti. A confermarlo è il sindaco Emanuele Antonelli, che invita la popolazione e i pazienti dei due professionisti, che operano nello stesso studio in viale Cadorna, a non cadere nell’allarmismo e nel panico: «Fidiamoci dell’operato delle autorità».

Messaggi incontrollati

Una circostanza che nella giornata di oggi ha fatto scattare «un allarme ingiustificato» sui social e sulle chat di WhatsApp, dove è iniziato a circolare un messaggio anonimo in cui si invitavano i “mutuati” che fanno riferimento allo studio a mettersi in quarantena. Tanto che lo studio di medicina generale in cui operano i due medici, Esamed di viale Cadorna 31/a, ha ritenuto opportuno diffondere un comunicato per chiarire che «i pazienti che hanno frequentato lo studio non sono stati esposti ad alcun rischio né sono stati candidati a misure di quarantena». Sarà l’ATS, che come da prassi sta ricostruendo la catena di contatti avuti nei giorni scorsi dal medico contagiato, a disporre,  nel caso, eventuali prescrizioni «nei confronti del personale dello studio e dei pazienti entrati in contatto» con i professionisti. Il centro di viale Cadorna domani, lunedì 9 marzo, sarà aperto per le sole pratiche amministrative, mentre le visite mediche sono per ora sospese.

Il comunicato dello studio medico

La notizia che è circolata in forma anonima riguardo lo studio di Medicina Generale di viale Cadorna 31/A è inesatta e sta provocando allarme ingiustificato.
Ci riserviamo di rintracciare gli autori per perseguirli nei termini di Legge per i reati di violazione della privacy e turbativa dell’ordine pubblico.

In particolare due colleghi sono stati effettivamente ricoverati nel fine settimana, ma i pazienti che hanno frequentato lo studio non sono stati esposti ad alcun rischio aggiuntivo né candidati a misure di quarantena.
In particolare, quanti hanno frequentato lo studio solo per la richiesta od il ritiro di certificati e prescrizioni non sono chiamati ad ottemperare ad alcun provvedimento come quarantena, isolamento o tampone, soprattutto alla luce dell’adeguatezza dei metodi di distribuzione dei documenti medesimi, messa in atto con dispositivi di protezione adottati dal personale di studio.
Quanto sopra in attesa di ulteriori direttive eventualmente predisposte da ATS che potrebbero valere solo nei confronti del personale di Studio e nei confronti dei pazienti che sono entrati in contatto con i due Colleghi.

L’appello del sindaco

A svelare la vicenda è stato, nella serata di domenica 8 marzo, il sindaco Emanuele Antonelli, che fa sapere di essere stato «contattato dallo Studio di Medicina Generale di Viale Cadorna 31/A» per dare visibilità al comunicato chiarificatore. «Facciamolo circolare per tranquillizzare tutti» l’appello del sindaco. «Invito tutti al senso di responsabilità e in particolare ad evitare di diffondere notizie che non fanno altro che creare panico oltre che arrecare ulteriore sofferenza alle famiglie coinvolte a cui intendo esprimere tutta la mia vicinanza – scrive Antonelli – le autorità competenti sono al corrente della situazione e stanno facendo tutto quello che è nelle loro possibilità per fronteggiare questa emergenza. Fidiamoci del loro operato».

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