MILANO – Manifestazioni per la morte di Ramy Elgam, il 19enne morto durante un inseguimento con i carabinieri a Milano, organizzate sia nel capoluogo lombardo che in altre città, avrebbero una regia ben precisa, quella di provocare altri incidenti con protagoniste le forze dell’ordine. Lo ha detto oggi, in un’intervista alla radio, il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana. «Sembra che ci sia una regia dietro queste manifestazioni, sembra che ci sia qualcuno che in tutti i modi vada a cercare l’incidente – ha dichiarato- vada a cercare l’evento intorno al quale creare ulteriori polemiche. E’ assolutamente doveroso dare la tutela alle forze dell’ordine – anche perché – in queste manifestazioni che si sono svolte, per esempio a Roma e Bologna ci sono stati ben 18 agenti di polizia che sono stati feriti».
Cercano l’incidente
Secondo il presidente di Regione Lombardia «non è possibile assistere a queste manifestazioni in cui si vedono i poliziotti costretti a difendersi da aggressioni con bastoni e sassi. A me sembra – ha proseguito – che in tutte queste manifestazioni ci sia la volontà di cercare l’incidente e questo è preoccupante perché ricorda cose che già nel nostro Paese, purtroppo, si sono già svolte, viste e registrate. Spero che sia casuale, spero che si tratti di una situazione assolutamente casuale, non voluta e non organizzata da qualcuno però, mi consenta di dire, che un qualche richiamo lo si possa involontariamente fare agli anni ’70». La stessa famiglia di Ramy, difatti, ha pubblicamente chiesto che queste manifestazioni non diventino uno strumento politico e che non vi venga più associato il nome di loro figlio.
