Oggiona, furto dai Limido. Rubate le api del miele più buono d’Italia

OGGIONA CON SANTO STEFANO – Su 40 alveari, 10 sono spariti: «Sono 3mila euro di danni». La denuncia arriva da Alessandro Limido, l’apicoltore di Oggiona con Santo Stefano che negli ultimi anni ha accumulato premi su premi per il suo miele. Possiede diversi apeari in giro per il territorio, tra cui quello di Montegrino Valtravaglia che non veniva controllato da circa due settimane. Poi, oggi (27 febbraio), la brutta sorpresa: «Già è dura: dieci alveari sono tanti».

Il furto

L’apicoltore di Oggiona con Santo Stefano è un esperto di dolci imprese: negli ultimi anni, il suo miele si è distinto non solo in Regione Lombardia, ma anche in tutta Italia. Diversi i concorsi in cui si è guadagnato le Gocce d’oro, segno della grande qualità del suo prodotto. Un riconoscimento che è anche giunto alle orecchie di chi ha ben pensato di andare a prendersi direttamente gli alveari: «Sicuramente è gente che sa maneggiare questi strumenti», racconta. «Perché bisogna stare attenti a come chiuderli e ai dispositivi di protezione da indossare». Insomma, non è una passeggiata sottrarli. In tutto sono «3mila euro di danni», spiega. Sì, perché ogni alveare vale 300 euro. «Già domani andrò a fare la denuncia», dice. Convinto che questo incidente non lo fermerà nella produzione del suo miele.

Il miele di famiglia

Fu il bisnonno Gasparino a incominciare a produrre il miele di casa Limido, tramandando la passione a nonno Ferdinando, poi a papà Rino e infine ad Alessandro. Da trent’anni l’attività è diventata una vera e propria professione, oltre che motivo di premi. L’Osservatorio Nazionale Miele, infatti, organizza ogni anno dal 1981 il concorso Tre Gocce d’Oro, per la selezione dei migliori mieli di produzione nazionale.

Oggiona, Rosa d’oro per il miele di Limido: è il più buono della Lombardia

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