Operazione Pony Express, droga nascosta in un’officina di Lonate

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LONATE POZZOLO –  Fiumi di droga tra Vercelli, Marnate e Lonate Pozzolo. Smantellata una ramificata rete di traffico di stupefacente: il deposito della droga era in un’officina di Lonate Pozzolo. Uno dei luogotenenti del boss del giro di spaccio vive invece a Marnate. Nove arresti in flagranza, due ordinanze di custodia cautelare in carcere e, per uno, l’obbligo di presentazione alla pg; più di 60 i chili di droga sequestrata (50 di hashish, 7 di cocaina, 6 di marijuana).

Operazione Pony Express

Questi i numeri dell’operazione “Pony Express” con la quale le squadre Mobili di Novara e Vercelli hanno sgominato una rete di grossisti e corrieri di droga che rifornivano spacciatori incaricati di piazzare la merce nel Novarese e nel Vercellese. Tutta l’indagine è partita nel settembre dell’anno scorso con l’arresto del “serpente”, un nordafricano residente a Quarona che aveva il quartier generale nel parco giochi di Romagnano Sesia, dove vendeva direttamente la merce (la droga veniva tenuta a bordo di un’auto parcheggiata nei dintorni) e da dove si spostava per le consegne a domicilio (in Valsesia e Valsessera, accompagnato da un autista). Le indagini hanno poi permesso di appurare che l’uomo aveva in uso anche un’abitazione a Gattinara che veniva utilizzata come deposito.

A casa del “Principe” 24 chili di hashish

Da quel primo arresto gli agenti della Mobile di Vercelli sono arrivati ad identificare il suo fornitore: un cittadino marocchino residente a Novara, soprannominato “il principe”, non solo per il suo tenore di vita decisamente elevato ma anche per il “ruolo” indiscusso che, secondo gli investigatori, aveva all’interno del gruppo. Nella sua abitazione, o meglio in alcuni garage di cui aveva la disponibilità gli agenti, nel settembre dell’anno scorso, avevano trovato 24 chili di hashish. Un personaggio, secondo gli investigatori, in grado «di movimentare grandi quantitativi di stupefacenti; fungeva da grossista per molti spacciatori e consumatori delle province di Novara e Vercelli». Nel corso di ulteriori indagini gli agenti sono arrivati ad identificare il suo fornitore, un altro cittadino di origine marocchina residente a Cerano che, a sua volta, aveva contatti con altri due connazionali residenti, uno a Trecate, l’altro a Marnate, in provincia di Varese.

L’officina della droga a Lonate Pozzolo

Il trecatese è stato arrestato dopo che era stato individuato un garage che fungeva da deposito di una notevole quantità di hashish e cocaina; l’altro, incensurato, è stato arrestato durante un viaggio di spostamento della droga, circa due chili di cocaina, che erano nascosti in un vano appositamente ricavato all’interno dell’auto. Da lì gli agenti sono risaliti al deposito della droga che si trovava in un’officina di Lonate Pozzolo dove. Nel corso dell’attività sono stati arrestati altri piccoli spacciatori che si rifornivano dai grossisti. A coordinare le squadre Mobili di Vercelli e Novara, la Procura di Novara.

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