MALPENSA – Una petizione per denunciare al Parlamento Europeo la violazione da parte dell’Italia delle direttive Ue. Questa l’ultima mossa della Rete Comitati di Malpensa, per impedire l’ampliamento oltre sedime della Cargo city. Un tema che continua a far discutere, in particolare dopo che l’emendamento Malpensa è passato in Parlamento per rimettere in discussione l’espansione bloccata lo scorso giugno. Non solo, visti gli ultimi sviluppi, Rcm ha chiesto anche al Cuv – formato dai nove sindaci dell’intorno aeroportuale – di convocare un’assemblea pubblica che aiuti a fare chiarezza sulla vicenda.
La petizione
«Secondo noi firmatari – si legge nella petizione depositata da Rcm – è palese la forzatura di voler bypassare con la legge 6 novembre 2023 n. 155 (art.1-ter) il DM 282 dell’8.6.2023 che impedisce al gestore aeroportuale di espandersi ulteriormente a spese di 44 ettari di brughiera». Ecco perché «in data lunedì 20 novembre è stata presentata alla Commissione del Parlamento Europeo la petizione “Aeroporto di Malpensa – L. 6/11/2023 , n.155. Violazione da parte dell‘Italia della Direttiva 2011/92/UE e aggiornamenti».
L’assemblea pubblica
Inoltre, la richiesta al presidente di turno del Cuv di convocare un’assemblea pubblica, in modo che il consorzio urbanistico volontario «ottemperi a quanto previsto nella convenzione». Infatti, dicono, «ci risulta che è dal 2019 che non viene convocata una riunione pubblica». L’obiettivo è di «permettere alla popolazione di essere aggiornata su quanto fatto e si intende fare sulla questione Malpensa in considerazione dei recenti avvenimenti».
