Protesta nei cieli: scioperano gli assistenti di volo di Vueling e Ryanair

sciopero vueling ryanair

MALPENSA – Sul fronte sindacale si preannuncia un luglio caldo nei cieli italiani. E non solo. Usb  Lavoro Privato ha indetto uno sciopero di 24 ore degli assistenti di volo di Vueling per il prossimo 21 luglio che si va ad aggiungere allo stato di agitazione del personale Ryanair fissato per il 25 luglio in Italia ed esteso il giorno successivo in Belgio, Spagna e Portogallo.

Qui Vueling

I lavoratori della compagnia iberica, che ha da poco festeggiato il suo seimilionesimo passeggero in tredici anni di attività a Malpensa, vogliono sollevare «il tema di un contratto insufficiente con salari del 30% sotto i competitori low cost e di una parte normativa con il sistema dei riposi, in alcuni casi in contrasto con le previsioni della legge ma anche per la mancanza di rispetto della rappresentanza sindacale, liberamente scelta dai lavoratori». Scrive inoltre l’Usb in una nota: «Nel nostro Paese non esiste un sistema di regole generale che impegni le compagnie aeree a fare riferimento al Ccnl. Porre fine al dumping nei contratti al ribasso è una delle maggiori urgenze per la riforma di un settore in forte crescita ma che negli ultimi 15 anni ha prodotto solo una enorme perdita di posti di lavoro, tagli salariali e di diritti. Ci aspettiamo che il governo batta un colpo su questa situazione non più sostenibile».

Qui Ryanair

Massima allerta per chi dovrà volare con Ryanair a fine luglio, perché l’adesione allo sciopero del 25 e 26 luglio si preannuncia massiccia. Si parla addirittura di 5mila dipendenti pronti a incrociare le braccia, pari dunque a circa 200 voli che resterebbero a terra. I dipendenti chiedono che la low cost irlandese rispetti i diritti dei lavoratori di ciascun Paese in cui opera e riconosca i rappresentanti eletti da ciascuna organizzazione per trattare un accordo collettivo. Ma in un commento pubblicato da Ttg Italia, la low cost  irlandese respinge tutte le accuse: «Il personale di bordo di Ryanair guadagna fino a € 40.000 p.a., più del doppio del salario minimo; lavora con turni di 5 giorni lavorativi e 3 di riposo (un weekend lungo ogni settimana); non può volare (per legge) più di 900 ore p.a. (una media di 18 ore a settimana); beneficia di turni di lavoro che superano tutti i requisiti minimi di riposo previsti dall’Easa; riceve formazione gratuita, indennità di malattia e un’indennità annuale per l’uniforme (di € 400); beneficia di incentivi per la vendita a bordo con i premi di vendita più alti nel settore (10%); gode di ferie retribuite e non retribuite a richiesta».

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