Samarate, Lega e Fratelli d’Italia: «Monti faccia un esame di coscienza»

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SAMARATE – «Monti? Dovrebbe fare un esame di coscienza. Il suo sfogo è quello di chi voleva una poltrona a tutti i costi». Concorde nei contenuti la reazione di Lega e Fratelli d’italia, rispetto alle dichiarazioni del gruppo di Uniti per Samarate rispetto alle nomine in giunta. La segreteria del Carroccio chiarisce di non aver tradito nessuno degli accordi. Mentre FdI, chiamata in causa per la nomina di Maura Orlando, replica: «Noi non pretendevamo nulla: chi oggi si lamenta è perché si aspettava un posto».

Lega: «Sempre aperti e inclusivi»

Sorpresa e delusa, la Lega, rispetto alle parole di Vito Monti, ex assessore e capolista di Uniti per Samarate. A commentarle è il segretario cittadino Stefano Bertagnoli: «Il suo non è l’atteggiamento giusto. Capisco la delusione elettorale, ma le sua parole ci hanno deluso perché di fatto ha sputato nel piatto in cui ha mangiato». La Lega, nel formare la sua coalizione elettorale, afferma di «aver sempre ragionato con un’ottica inclusiva. E così è stato anche quando abbiamo aperto alle altre liste un posto in giunta: chiedevamo un nome che potesse andare bene a tutti, loro ne hanno messi quattro sul tavolo. A quel punto ci siamo allargati al confronto e alle direttive del provinciale: non è corretto aver chiamato in causa Tarantino e Osnato». Frattura definitiva, dunque? «Noi abbiamo stilato un programma insieme e siamo sempre aperti a includere tutti nel lavoro che faremo da qui in avanti, le possibilità ci sono. Sta a loro decidere cosa fare». E chiudendola qui, la Lega si prepara al prossimo lunedì 24 giugno, quando convergerà di nuovo compatta sul nome di Rossella Caligiuri per la presidenza del consiglio comunale.

FdI: «Non ci aspettavamo nulla»

«Fratelli d’Italia il giorno dopo le elezioni ha preso atto del suo risultato. Abbiamo inviato un messaggio di auguri a Puricelli, e da lì in poi non ci saremmo aspettati nulla: gli accordi pre elettorali noi li rispettiamo. Forse, per Monti, non è valso lo stesso ragionamento». Chiamata in causa, FdI interviene con le parole del suo segretario cittadino Enrico Ossola: «Non siamo mai stati a caccia di poltrone: anche la nomina di Orlando è stata fatta dopo un incontro provinciale, non era preventivato e ha sorpreso anche noi. Certo, dimostra la validità della nostra lista e il buon lavoro fatto. Ma chi oggi si lamenta è solo perché si aspettava una poltrona».

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