SAMARATE – Il «madornale errore» compiuto in relazione con i più giovani, quando si parla di temi delicati come l’affettività e la sessualità. Ma anche la «pesante sottovalutazione del problema sicurezza stradale». E poi ancora: la proposta di realizzare un polo scolastico unico in via Borsi, il commento a quella «vecchia e pessima abitudine di aiutare le attività immobiliari» o la solita stoccata al vetriolo contro l’ex alleato Alessandro Cenci di Samarate Insieme. Fino alle bacchettate al Partito Democratico (a cui lui stesso è iscritto). Luigino Portalupi, ex sindaco e oggi rappresentante del progetto Alternativa Democratica, è senza freni. Critiche e suggerimenti: tutto riunito nel nuovo numero del volumetto edito dall’associazione Riccardo Lombardi, di cui è responsabile. Con l’obiettivo di affrontare non solo i temi nazionali, ma anche per snocciolare le «difficoltà della sinistra e del finto civismo a progettare Samarate e la crescita dei cittadini».
Affettività e sessualità
Sedici pagine: otto affrontano temi di politica nazionale – e anche americana – o analizzano la guerra in Ucraina. Per il resto, invece, si tratta di una panoramica sulla vita samaratese, suddivisa in cinque punti. Come il tema dell’affettività e della sessualità: «Negli anni ci sono stati tre femminicidi a Samarate (quello di Marianna Ricciardi e i più recenti casi che riguardano la famiglia Maja e Teresa Stabile), mentre attualmente sono almeno 40 i casi di stalking in città. Qualcosa non funziona», ha detto Portalupi. Invitando a intervenire nelle scuole per affrontare argomenti tanto delicati: «Se lasciamo che i ragazzi che frequentano le medie apprendano – con la silenziosa complicità o non conoscenza di buona parte delle famiglie – dai siti porno del mondo web in cosa consiste la sessualità e confondano la sessualità fisica con l’affettività, facciamo un madornale errore». Anzi: «La politica locale sta commettendo un grave errore. Chi governa in questo modo sta compiendo un’azione suicida, che aumenterà solo l’incapacità delle nuove generazioni di affrontare il rapporto uomo-donna sulla base del reciproco rispetto e libertà». Fino all’affondo al Pd: «Stupefacente il loro rifiuto a non inserire nei programmi scolastici temi del genere».
La sicurezza stradale
Poi, la sicurezza stradale: «Da parte dell’assessorato competente c’è una pesante sottovalutazione della problematica». E ha aggiunto: «La risposta “siamo assicurati contro i danni a terzi soggetti” è segno di un’indifferenza politica tragica. Le buche, l’asfalto che si distrugge con le forti piogge, i danni causati da incidenti significativi e gli improvvisi cedimenti causati dai temporali e dalle bombe d’acqua, non possono essere affrontati parlando di interventi di rifacimento del fondo stradale che saranno effettuati tra mesi o anni».
Un polo scolastico unico in via Borsi
Spazio anche alle scuole. Proponendo un unico polo scolastico in via Borsi, proprio dove sta nascendo la nuova palestra. Il plesso, dice Portalupi, sarebbe composto dall’unione fra le medie e le elementari di via Dante. Un progetto che, però, è accompagnato da una serie di domane legate alla crisi della natalità e agli obiettivi per il prossimo futuro. E, ancora, una frecciata diretta al Partito Democratico:
Come mai questo Comune non studia la proiezione della popolazione scolastica per i prossimi 20 anni? Come mai l’amministrazione comunale non rileva (dati puramente statistici) cosa spendiamo annualmente per le strutture scolastiche semivuote che utilizziamo? Come mai si continua a parlare di ritorno della sala convegni all’uso di sala civica e da 25 anni nulla è stato realmente proposto? Come mai nessuno ci dice quali saranno i costi della gestione della futura palestra? Come mai nessuno ci spiega lo stato d’uso e i costi della struttura scolastica di Via Dante? Come mai non diventano pubbliche le posizioni favorevoli al progetto del polo unico scolastico in via Borsi (soprattutto dopo l’edificazione della palestra) e soprattutto come mai il PD continua a opporsi anche alla sola idea di avviare una valutazione sul tema?
La questione immobiliarista
C’è anche la questione immobiliarista. Dice Portalupi: «Nel Palazzo si parla di tornare alla vecchia e pessima abitudine di aiutare le attività immobiliari, consentendo a queste imprese (dedite solo a cercare di produrre utili per le proprie tasche) di non pagare gli oneri di urbanizzazione e le altre somme dovute al Comune. In cambio di così tanta grazia dette imprese dovrebbero impegnarsi a predi-sporre alcune opere primarie o secondarie che verranno dichiarate di interesse pubblico ma che, di fatto, serviranno solo all’intervento edile promosso dall’investitore di turno».
La querelle Cenci
A chiudere, un passaggio sull’ormai nota rottura che si è consumata con Samarate Insieme. E soprattutto con Cenci. Ne parla senza risparmiare colpi, intitolando un trafiletto «l’ignoranza del tradimento». Quindi, l’attacco: «Ormai, spesso, la politica locale si infanga a causa di atti e azioni che chiamare vergognosi è una delicatezza. Così è avvenuto nei mesi scorsi con l’azione compiuta da Cenci, eletto in consiglio comunale a seguito della presentazione come candidato sindaco di una lista civica di chiara impronta riformista. Un uomo abbastanza a digiuno dei valori e delle regole della vita amministrativa e che poco conosce delle regole etiche della politica amministrativa».
Samarate, Portalupi al vetriolo: «Cenci pessimo. Si dimetta, è incompatibile»
