SAMARATE – Fin dall’inizio ha respinto l’ipotesi di un campo largo: niente alleanze con il Partito Democratico e con la coalizione di centrosinistra, solo la corsa in solitaria. Il motivo: «Optiamo per il campo giusto». Alessio Sozzi parte da qui: spiega perché ha deciso di candidarsi a sindaco di Samarate, guidando il Movimento Cinque Stelle – di cui oggi è rappresentante fra i banchi dell’opposizione – verso le Amministrative di giugno.
Le priorità dei Cinque Stelle
Il pentastellato si racconta davanti alle telecamere di Malpensa24. Parla della scelta politica che lo ha portato a mettersi in gioco con l’obiettivo di cambiare volto alla città: «Tutti i servizi, in generale, hanno bisogno di essere implementati», dice. «Ci sono criticità e problemi, che in questi anni si sono accentuati». Il riferimento va al «decoro urbano, al sistema della raccolta dei rifiuti e ad altre situazioni che cerchiamo di migliorare». Insomma, «sembra che Samarate sia ormai abbandonata sulla cura del verde e sulla manutenzione delle strade». Ma oltre alla «lotta agli zozzoni che infestano i nostri boschi», c’è anche un’altra priorità per il grillino. Si tratta della Variante alla Ss341: «Siamo contro e lo siamo sempre stati. Non vediamo come possa essere un beneficio per i cittadini». Fino ai due punti che rappresentano al scommessa dei Cinque Stelle samaratesi, ovvero «istituire l’Eurodesk che sia un punto di riferimento dei giovani e creare le consulte delle frazioni».
