In 200 per il concerto all’alba a Sesto. Ma c’è chi protesta

sesto concerto alba woodstock

SESTO CALENDE – Più di duecento persone, all’alba, al Parco Europa per rievocare Woodstock 50 anni dopo: un successo il concerto celebrazione di uno dei più grandi eventi musicali della storia che è stato organizzato la mattina del 13 luglio a Sesto Calende.

«Duecento persone sedute, una trentina persino in piedi, e cinquanta colazioni servite al termine del concerto», ha commentato il vicesindaco Edoardo Favaron, assolutamente soddisfatto dell’iniziativa, di certo particolare. Un concerto all’alba non si vede certo tutti i giorni. Un modo magico di cominciare il weekend, con la musica del Gruppo Caronte, che con violino, violoncello, arpa, pianoforte e voce, ha accompagnato il sorgere del sole. Riproponendo «con interpretazioni davvero di qualità» i brani degli idoli degli anni ’60.

Le lamentele dei residenti

«I revival fateli al chiuso, o entro mezzanotte», «ci avete svegliati fino a Cocquo», «io sono stato svegliato e abito esattamente dall’altra parte del lago» hanno lamentato però alcuni residenti disturbati dal volume della musica, condividendolo sui gruppi social cittadini. Dove molti hanno anche condiviso lo stupore per un concerto all’aperto ben oltre l’orario normalmente consentito: «Se si legge il Codice civile si scopre che non sono permessi fumi, odori, rumori fastidiosi. Un concerto alle cinque di mattina non lo è neanche». Con una discussione con chi, ricordando che esistono apposite deroghe, ha però sottolineato che si è trattata di un’iniziativa particolare, che «una volta l’anno, per un’ora, si può sopportare», e che comunque «si trattava di buona musica, un’opportunità di cui ringraziare l’amministrazione». E, con la conclusione dei più nostalgici, per cui «chiunque abbia un minimo di cultura musicale non può non plaudere ad iniziative del genere».

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