SESTO CALENDE – Rischia di chiudere ancora, temporaneamente, il Ponte di ferro che unisce Sesto Calende con Castelletto Ticino. Il tempo previsto è di un mese – o, in alternativa, due periodi da quindici giorni ciascuno – per consentire ulteriori interventi alla storica struttura. Fra le operazioni individuate c’è la sistemazione dei giunti installati due anni fa, nel 2023. Ma anche il posizionamento di nuovi rinforzi.
La chiusura del Ponte
Un’ipotesi, quella della chiusura del Ponte, emersa in occasione dell’ultimo tavolo tecnico che ha riunito le due amministrazioni comunali – con il sindaco castellettese Massimo Stilo e con il primo cittadino sestese Betta Giordani – e Rfi, oltre all’impresa che ha l’appalto dei lavori. Questo per fare il punto sulle prossime operazioni, visto che da mesi il cantiere appare fermo o comunque procede con estrema lentezza.
Ad oggi, dopo mesi dalla fine del 2024, sono ancora presenti le reti del cantiere stradale del Ponte. E già nel 2022 era stato necessario chiudere il passaggio sul Ticino tra la Lombardia e il Piemonte per via dei lavori sulla struttura, con tutta una serie di disagi che – inevitabilmente – ricaddero su chi quotidianamente percorre quella strada. Ecco perché è stata ipotizzata anche la soluzione di suddividere la chiusura in due periodi distinti e più brevi. «Noi non siamo d’accordo a interrompere il traffico per un mese», spiega Stilo. «Quindi abbiamo proposto di fare 15 giorni nel 2025, magari dopo la chiusura delle scuole a giugno, e 15 giorni a marzo del 2026. Ma ancora non abbiamo nulla in mano, resta la nostra – e anche da parte di Sesto – massima disponibilità a trovare la migliore soluzione». Inoltre, è stata presa in considerazione, come già avvenuto in passato, la possibilità di rendere gratuita l’autostrada tra il casello di Sesto e quello di Castelletto durante gli interventi.

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