VARESE – La parola siccità non è ancora comparsa nelle cronache varesine di questa estate 2023, complici le precipitazioni degli ultimi mesi. Il deficit idrico che si trascina dallo scorso anno è stato ridotto, ma non cancellato del tutto, e per questo bisogna comunque rimanere in guardia, come ricordano da Alfa, gestore idrico della provincia di Varese. È il responsabile acque potabili Pietro Galante a fare il punto (nel video qui sotto l’intervista) sulla situazione idrica del territorio, migliorata anche grazie agli investimenti della società varesina.
Dopo la siccità record le piogge
L’estate del 2022 era stata caratterizzata nel Varesotto da diversi episodi di emergenza idrica, e la situazione non era certo migliorata nei mesi successivi con il perdurare della siccità. Nei primi mesi del 2023 era dunque scattato l’allarme, con le istituzioni pronte a mettere in campo misure drastiche per arginare eventuali situazioni emergenziali. Ma le piogge sono finalmente tornate a partire dalla primavera, e poi con nuove perturbazioni che si sono ripetute fino agli ultimi giorni, con fenomeni anche violenti. Ma il lato positivo è che le scorte d’acqua sono tornate a salire. «Quest’anno viviamo una situazione diversa – commenta Galante – perché abbiamo una quantità di millimetri di pioggia caduta sul nostro territorio che è molto simile alle medie storiche, a differenza dell’anno scorso in cui abbiamo visto una riduzione delle piogge di circa il 50%».
Pronti per eventuali emergenze
Ma il rischio di emergenze idriche non è comunque azzerato. «Quest’anno – continua il responsabile acque potabili di Alfa – sebbene la situazione sia migliore non è possibile escludere che ci possano essere degli effetti legati alla siccità, questo proprio perché patiamo un deficit idrico legato alla carenza di precipitazioni che si sono verificate nello scorso anno». In ogni caso il territorio avrebbe una risposta pronta. «Sicuramente siamo molto più preparati rispetto allo scorso anno nell’affrontare queste situazioni, da un lato perché abbiamo consolidato una procedura di gestione dell’emergenza che gode anche di un potenziamento dei servizi sostitutivi, ma anche per gli interventi svolti».
Opere per un milione
Alfa ha infatti realizzato entro il 30 giugno scorso un piano di interventi strutturali da circa 1 milione di euro, concentrandosi su alcuni dei comuni più colpiti durante la scorsa emergenza idrica. Le opere hanno riguardato in particolare Grantola, Montegrino Valtravaglia, Saltrio, Clivio e Viggiù (questi ultimi tre centri accomunati da un unico acquedotto) e Cuasso al Monte. «Qui abbiamo realizzato un’interconnessione con la frazione dell’Alpe Tedesco, che risultava essere idraulicamente indipendente rispetto al resto del sistema e che ora grazie al nostro intervento gode anche dell’approvvigionamento del resto del sistema acquedottistico del comune», spiega Galante.
Le attività realizzate
Tra le attività rafforzate in ragione dell’emergenza idrica interventi per la riduzione delle perdite, la sostituzione delle tubazioni ammalorate e l’ammodernamento degli impianti, ma non solo. Alfa sta puntando anche sulle interconnessioni, ovvero il collegamento tra acquedotti limitrofi. Il gestore idrico ha inoltre acquistato un’autobotte di piccole dimensioni capace di raggiungere anche le zone più impervie in caso di necessità, con la possibilità di noleggio di altre due autobotti con dimensioni maggiori per trasportare grossi quantitativi di acqua.
