SOMMA LOMBARDO – «Si prova a dire che ci sono difetti di giurisdizione o che non ci sarebbe un interesse specifico ad agire da parte dei Comuni. E chi dovrebbe farlo se non chi, nel tempo, ha ceduto 1250 ettari del proprio territorio perché l’aeroporto potesse prima nascere e poi svilupparsi? Ecco, gradiremmo poter essere ascoltati». L’affondo arriva da Somma Lombardo. Così il sindaco Stefano Bellaria prende posizione, in attesa che il Tar sciolga le riserve sui ricorsi presentati contro l’intitolazione di Malpensa a Silvio Berlusconi.
«Berlusconi? Non c’entra niente con Malpensa»
«Quello che spiace della vicenda dell’intitolazione dell’aeroporto è il tentativo di non entrare nel merito», dice il primo cittadino sommese. «Cioè di non discutere della validità delle richieste avanzate dai Comuni». Il nome del Cavaliere associato a Malpensa fa discutere dal 2024. E ancora oggi Bellaria ricorda: «Nessuno di noi ha qualcosa contro la figura di Silvio Berlusconi, sarebbe accaduto anche se avessero dato il nome di qualunque altro politico di centro, di destra o di sinistra che nulla c’entra con la storia del territorio e dell’aviazione». Anzi, «ci dispiace che si sia dovuto politicizzare la discussione proprio per non entrare nel merito. Noi abbiamo chiesto se è corretta la procedura di intitolazione».
L’esempio di Albenga
Il sindaco di Somma prende come esempio Albenga: «Enac, prima di intitolare l’aeroporto all’aviatore Clemente Panero, ha chiesto e ha ricevuto il parere positivo da parte del Comune su cui appunto insiste lo scalo». La domanda è: «Perché uguale trattamento non è stato riservato ai Comuni dell’intorno di Malpensa, secondo aeroporto nazionale e primo per i voli cargo?». Non solo: «Se addirittura ad Albenga si è sentita la necessità di dedicare l’aeroporto, correttamente, a un pilota della prima guerra mondiale, un pioniere del volo, a maggior ragione lo si faccia Malpensa, dove è nata e si è sviluppata la storia dell’aviazione italiana». Per questo motivo mette di nuovo sul tavolo nomi come Caproni o «altre figure legate al mondo aeronautico, proprio per evitare che ci siano discussioni legate a tifoserie politiche».
Il tema della tassa d’imbarco
Anche la Presidenza del Consiglio dei Ministri, per tramite dell’Avvocatura dello Stato, si è costituto in giudizio contro il ricorso congiunto presentato dai Comuni di Cardano, Samarate e Somma, al quale si era poi associato quello del Comune di Milano. Dice Bellaria: «Il governo è intervenuto in prima persona? Caspita, lo facesse anche su altri temi». Il riferimento va all’incremento dell’addizionale comunale sui diritti di imbarco: «Addirittura era scritto che entro il 15 marzo 2025 sarebbero stati approvati i decreti attuativi per dare più risorse a chi subisce anche le esternalità negative della presenza di un’aeroporto – quale rumore, inquinamento e traffico – ma tutto è rimasto lettera morta». Il governo, affonda, «possibilmente intervenga anche su questo e riconosca il ruolo fondamentale degli enti locali. Che non si parli di federalismo o di sussidiarietà verticale o orizzontale, ma la si applichi e si chieda il parere ai Comuni e ai cittadini dell’intorno aeroportuale».
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