Il centrodestra litiga. E il centrosinistra se la ride: «A Somma la differenza è palese»

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Stefano Bellaria: «Eccolo qui il nostro candidato sindaco», indicando Stefano Aliprandini. A sinistra, Claudio Brovelli

SOMMA LOMBARDO – Il centrodestra non trova una soluzione, impantanato in prese di posizione che hanno portato a contrappore due nomi per il candidato sindaco. E chissà quando – e in che modo – si metterà un punto alla vicenda. Dall’altra parte, il centrosinistra guarda. Coi pop corn. E un po’ se la ride. «La differenza è palese», dice l’ex sindaco Claudio Brovelli, oggi punto di riferimento della maggioranza e capogruppo di Sinistra per Somma. Che ripercorre i passi fatti finora, le prime discussioni affrontate per trovare il nome giusto e poi superate con le Primarie del Partito Democratico. Tutto risolto: tocca al vicesindaco Stefano Aliprandini. E il centrodestra? «Manca di unità, di coesione e di un programma comune». Nel frattempo, il centrosinistra ha lanciato un nuova lista che sosterrà Aliprandini: è Civici per Somma.

Quella «differenza palese»

Il centrodestra ha ancora due nomi. E più nodi da sciogliere. Piero Cesare Iametti è l’avvocato di Lombardia Ideale che ha il sostegno di Lega, Forza Italia e Noi Moderati. Daniele Consonni è il presidente del circolo cittadino di Fratelli d’Italia che si è imposto incassando soltanto il sostegno dell’Udc, oltre a una lista civica. La fine, quale che sia, arriverà prima o poi.
Intanto, Brovelli s’infila in mezzo e racconta quella «differenza palese». Dice: «All’inizio dell’anno la coalizione di centrosinistra ha unitariamente scelto Aliprandini come proprio candidato alla carica di sindaco». Anche in quel caso c’erano due nomi a confronto, entrambi del Pd: gli iscritti dem sono stati chiamati alle urne delle Primarie, hanno votato e la campagna elettorale è cominciata. «Da allora non si è perso tempo e con serietà si è messo mano alla stesura del programma amministrativo da realizzare nei prossimi cinque anni», prosegue Brovelli. «In undici serate a cui hanno partecipato oltre trenta persone – il sindaco uscente Stefano Bellaria, assessori, consiglieri e numerosi cittadini impegnati al servizio della comunità cittadina – si è stesa una prima bozza condivisa». E ancora: «Nel farlo si è tenuto conto delle necessità dei sommesi, dei suggerimenti raccolti tra la gente e nelle oltre cento assemblee di quartiere svolte in questi anni. E, onde evitare una sequela di promesse irrealizzabili, della loro concreta fattibilità sotto il profilo economico». Ora, quindi, «siamo giunti alla vigilia della stesura definitiva del programma e entro fine mese verrà presentato alla popolazione. Tutto ciò in una visione complessiva della città e del suo futuro e con il doveroso senso di responsabilità di chi si sottopone al giudizio e al voto dei cittadini». Fatto.

«E il centrodestra litiga»

Dall’altra parte, invece? «Da mesi assistiamo alla telenovela messa in scena dal centrodestra sulla scelta del loro candidato», affonda il colpo Brovelli. «A tutt’oggi dobbiamo ancora registrare un clima di litigiosa contrapposizione che nemmeno i ripetuti interventi delle segreterie provinciali dei vari partiti sono riusciti a rasserenare». Conclude: «Tutto ciò la dice lunga sulla mancanza di unità, di coesione e di un programma comune delle attuali forze del centrodestra. Che, anziché occuparsi delle reali esigenze della città, paiono assillate esclusivamente dalla scelta del candidato. A poco più di due mesi dal voto i sommesi meriterebbero senz’altro maggior attenzione e maggior serietà».

Il sostegno del sindaco

All’ultimo consiglio comunale, anche il sindaco Stefano Bellaria è tornato a gamba tesa sulla questione elezioni. Lo ha fatto a seguito dell’intervento di Alberto Barcaro, lo sfogo del capogruppo di Noi per Somma sul suo futuro in città e a Villa Recalcati. Un assist, di fatto, per il primo cittadino sommese: «Io sono fermamente a sostegno del presidente della provincia (Marco Magrini, ndr)», ha detto Bellaria. Ma anche – «e lo sono politicamente e convintamente, da cittadino oltre che da consigliere comunale» – del candidato sindaco del centrosinistra, «uscito dalle Primarie in maniera chiara».

Ecco Civici per Somma

La nuova lista Civici per Somma oggi raccoglie l’eredità di Somma Civica e scende in campo con Aliprandini: «Mettersi in gioco per la propria comunità non è solo un atto di partecipazione, ma un impegno concreto che richiede serietà, gioco di squadra e una visione chiara», riporta la nota del gruppo. «Il nostro obiettivo primario è dare continuità a un percorso amministrativo virtuoso iniziato undici anni fa. Crediamo poco ai “tavoli segreti” e molto alla trasparenza e alla collaborazione». E ancora: «Stiamo lavorando alla costruzione di un programma concreto, realizzabile, partendo dall’importante lavoro svolto dalle giunte Bellaria, assieme a tutta la coalizione di centrosinistra. Non vogliamo solo portare a termine i progetti in corso, ma valorizzare l’esperienza maturata in questi anni per proiettarla verso il presente e il futuro della città». Fra le priorità spiccano sociale e scuola («Per una comunità coesa, solidale e inclusiva»), oltre a cultura e territorio («Per rendere Somma sempre più vitale e attrattiva»).
E sui social è già partita la campagna di promozione della coalizione: «Siamo pronti», si legge.«Le quattro forze del centrosinistra – Partito Democratico, Somma Futura, Civici per Somma e Sinistra per Somma – presentano Aliprandini come candidato sindaco». È considerato quello «adatto», riporta la nota, «per la sua esperienza e per le capacità amministrative dimostrate negli undici anni di giunta Bellaria». Ma anche per «la sua capacità di ascolto» e perché «la sua disponibilità è frutto esclusivamente dell’amore per la nostra città».

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