Una speranza nella lotta contro la Takahashia: Castellanza in prima linea

di Sarah Zambon

CASTELLANZA – In tutta la Valle Olona, si moltiplicano le segnalazioni di infestazione da parte della Takahashia japonica, il microscopico insetto di origine orientale, riconoscibile per i suoi particolarissimi ovisacchi bianchi che, raccolti in vistose ghirlande, “decorano” i rami delle piante ornamentali e degli alberi da frutto. Una volta schiuse le uova in essi contenute, migliaia di larve di queste cocciniglie dai filamenti cotonosi si posizionano sulla pagina inferiore delle foglie della pianta ospite e ne succhiano tutta la linfa, togliendo così all’albero le energie vitali, con conseguenze spesso irreversibili.

Nuove frontiere contro il parassita

L’ufficio ecologia del Comune di Castellanza tiene costantemente monitorata la situazione anche in base alle segnalazioni dei cittadini, programmando interventi di rimozione e distruzione dei rami infestati, ma non solo. «Siamo in contatto con una ditta specializzata – spiega l’assessore all’ambiente Claudio Caldiroli – che in questo periodo sta testando un nuovo prodotto chimico che sembra essere particolarmente promettente». Si tratta di un’importante novità, visto che allo stato attuale nessun tipo di sostanza insetticida sembra avere una qualche efficacia nel debellare l’insetto alieno: «I tecnici hanno provato ad irrorare i filamenti cerosi degli ovisacchi presenti sulle piante di alcuni giardini privati con questo nuovo composto e hanno notato che si sono seccati. Valuteranno ora se, per bloccare lo sviluppo degli insetti, sarà necessario procedere con un secondo trattamento. Se questa soluzione dovesse funzionare, saremo sicuramente tra i primi ad utilizzarla sulle essenze cittadine già attaccate» conclude l’assessore.

Come prevenire l’attacco

Anche se non ci sono ancora evidenze scientifiche sulla sua efficacia a livello preventivo, sembra che distribuire uniformemente sulle foglie e sui rami delle piante dell’olio concentrato di Neem possa rinforzarli e fungere da barriera protettiva contro la Takahashia ed altri parassiti. Si tratta di una sostanza del tutto naturale, ricavata da semi e frutti della Azadirachta indica, – detta appunto Neem -, che ha effetti positivi sulla salute generale dei vegetali sui quali viene applicata.

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