Varese, alloggio Aler incendiato in via Robbioni: 4 anni al piromane

tribunale di varese

VARESE – E’ stato condannato a 4 anni in primo grado, con rito abbreviato, il 60enne che nel maggio 2024 appiccò le fiamme in un alloggio Aler di via Robbioni a Varese. Il pubblico ministero ha chiesto una condanna a 3 anni e 4 mesi. Il Gup del tribunale di Varese Alessandro Chionna ha maggiorato la pena.

Anche l’accusa aveva chiesto una perizia

Eppure insiste sulla vicenda il disagio dell’imputato. Lo stesso pubblico ministero (nel frattempo cambiato) nel corso della scorsa udienza aveva chiesto una perizia psichiatrica sull’imputato. La sua confusione mentale era apparsa evidente sia agli avvocato Alessandra Sisti e Furio Artoni che al pubblico ministero Carlo Bray.

La perizia dal carcere

Una perizia redatta in carcere, contro la quale l’avvocato Sisti, si è battuta in aula e che indicava l’imputato come capace di intendere e di volere. Il 60enne non ha del resto mezzi ulteriori, nonostante anche al momento dell’arresto chi ha fatto scattare le manette aveva evidenziato come l’autore del rogo avesse dei problemi evidenti. La perizia redatta dal carcere, va detto, consta di meno di una decina di righe. A fronte di un atto ufficiale è arrivata quindi una condanna.

Un grido d’aiuto

Il 60enne aveva confessato di aver appiccato l’incendio in sede di interrogatorio davanti al pubblico ministero. L’alloggio dove aveva appiccato le fiamme era quello in cui l’uomo aveva vissuto sino al trasferimento della madre assegnataria dell’appartamento in una struttura di cura. Dietro al gesto non ci sarebbero stati contenziosi ma una sorta di disperazione. Quasi un grido d’aiuto, tanto che il 60enne prima di appiccare il rogo si era premurato di chiudere il gas per evitare il rischio di esplosioni.

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