VARESE – L’espansione della Cargo City? «La mia personale opinione: si tenti lo sviluppo all’interno del sedime aeroportuale, prima di pensare all’ampliamento». E la realizzazione dell’ospedale unico? «Non si può tornare indietro ormai, si farà. Adesso vogliamo sapere cosa ne sarà delle attuali strutture». Xhuljano Banaj, già alla guida del circolo sommese, è entrato nella segreteria provinciale del Partito Democratico con delega all’area di Malpensa. Un ruolo che lo porterà a gestire la fetta di territorio che va da Gallarate a Busto Arsizio. Dove dovrà affrontare, in particolare, quelle che sono le due partite più complesse e dibattute.
Lo sviluppo dell’area Cargo
L’aeroporto e il futuro della brughiera restano al centro delle polemiche. Ora più che mai, con l’emendamento Malpensa – passato martedì alla Camera dei deputati – per rimettere in discussione l’ampliamento della Cargo city bloccato lo scorso giugno. Fin dall’inizio ci sono state correnti differenti all’interno del Pd, tra chi è più propenso a valutare l’espansione oltre sedime e chi invece ha alzato un muro insieme agli ambientalisti. Ma quale sarà la linea provinciale ora, con la nuova segreteria che fa capo ad Alice Bernardoni? «Prima di prendere una posizione univoca, ne parleremo con il territorio», dice il referente dell’area Malpensa. «Convocheremo un tavolo con i sindaci, i circoli, il consigliere regionale Samuele Astuti e il senatore Alessandro Alfieri per capire come muoverci insieme. Trovare un equilibrio fra lavoro e ambiente non è impossibile». E aggiunge: «La mia personale opinione è che si può tentare uno sviluppo interno, prima di parlare di espansione». Fermo restando che «prima che ci fosse un colpo di mano dall’alto da parte della Lega, era stato portato avanti un lavoro tra i sindaci del Cuv e Regione: se l’espansione ci deve essere per forza, che sia il territorio a decidere le contropartite».
Il futuro ospedale unico
L’altro grande tema riguarda l’ospedale unico, ora che è stato firmato l’Accordo di Programma con Regione che dà ufficialmente il via all’operazione per realizzare il nuovo polo ospedaliero a Beata Giuliana. «Non si può tornare indietro, l’ospedale unico si farà», dice Banaj. «A questo punto bisogna essere il più rapidi possibile, altrimenti si rischia di non avere servizi adeguati». Soprattutto guardando le «numerose dimissioni avvenute sia a Busto che a Gallarate: segno, probabilmente, di una diminuzione della qualità delle strutture». Condizione a cui il giovane sommese vuole mettere un freno: «Per questo è importante fare chiarezza, anche sul futuro degli attuali ospedali. E vale anche per tutte le strutture del territorio, perché solo con il loro contributo l’ospedale unico può lavorare bene». Ammettendo che «sul tema mi devo confrontare meglio con i circoli delle città coinvolte. Prima di mettere sul tavolo soluzioni, è meglio discuterne».
