Simeoni da Gallarate in difesa di Farioli: «La sua linea a Busto era condivisa in FI»

Aldo Simeoni e Gigi Farioli

BUSTO ARSIZIO – «Mi spiace immensamente per Gigi Farioli. Ma va detto che sta prendendo una decisione che all’inizio era stata condivisa da tutti all’interno del partito». Ad intervenire in difesa dell’ex sindaco di Busto Arsizio, già commissario di Forza Italia a Gallarate, è Aldo Simeoni, consigliere provinciale e figura storica del partito in provincia di Varese. «La politica è questa, a volte ci si deve adeguare – ammette il “Centurione” – ma io posso solo ringraziarlo per quello che ha fatto per noi a Gallarate quando fummo estromessi dalla giunta. Eravamo persi e Gigi ci diede la sua ancora da salvezza».

La “carezza” del vecchio amico

Dopo giorni di tensioni tra Gigi Farioli e il suo partito, che ne ha ripudiato la corsa separata dal centrodestra e lo ha destituito da un giorno all’altro dall’incarico di commissario cittadino, ecco la “carezza” di un amico che ha condiviso tanti anni di appartenenza a Forza Italia. Aldo Simeoni, veterano degli azzurri a Gallarate, non arriva a condividere o giustificare lo strappo ma non ci sta a gettare la croce addosso a Gigi. «Mi spiace immensamente – ammette l’esponente gallaratese – il rientro nel centrodestra segue una logica discussa in provincia e in regione, ma la politica è questa. Gigi però sta prendendo una decisione che all’inizio era stata condivisa da tutti all’interno del partito provinciale, poi sono cambiate le situazioni e sono state fatte altre valutazioni. Ma si era parlato di un’ipotesi di corsa separata di Forza Italia da tutte le parti in provincia».

Il dietrofront

Insomma, Farioli starebbe concretizzando un progetto non certo campato per aria, ma sostenuto dal direttivo provinciale fino a pochi giorni prima del dietrofront. «Anche a Gallarate c’era questa possibilità, poi però abbiamo ritenuto opportuno fare un passo indietro perché uscivamo da una situazione difficile e solo ora con il ritorno di Nicola Mucci e mettendo a punto una buona lista confidiamo di ottenere un buon risultato – rivela Aldo Simeoni – ma la politica è così: ad un certo punto, anche se non si condivide la linea, ci si deve adeguare». Eppure Farioli «aveva ragione a pretendere che non ci fossero in lista fuoriusciti da altri partiti. È successo anche a Gallarate con i “fuggiaschi” di Forza Italia», sottolinea il “Centurione”. «Comportamenti che andrebbero impediti per legge».

Il ruolo di Farioli a Gallarate

Giusto dunque, per Simeoni, che all’ex commissario di Busto e Gallarate sia concesso quantomeno l’onore delle armi. Anche perché «a Gallarate dobbiamo solo ringraziarlo per aver rimesso Forza Italia in carreggiata». Dopo il caos Mensa dei Poveri che aveva travolto gli azzurri gallaratesi, fu Gigi Farioli ad accettare l’incarico di commissario per ricostruire la sezione. «Gigi è un grande amico – premette Simeoni – quando successe il “grosso guaio” a Gallarate ero disperato e chiamai tutti i vertici provinciali e regionali dopo che erano stati improvvisamente mandati via i nostri assessori. Fu Gigi la nostra ancora di salvezza: predicò calma e si diede da fare per metterci in contatto con il commissario Caliendo».

Caliendo: «Farioli non è più di Forza Italia». A Busto Galparoli commissario

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