Vergiate 2030 boccia la rotonda dietro l’ex Emmezeta Moda: «Troppe lamentele»

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VERGIATE – «Una soluzione discutibile», per cui «si registrano molte lamentele». Il gruppo di minoranza Vergiate 2030 a gamba tesa sulla nuova rotonda che è stata recentemente realizzata in via Treves (in alto, foto di gennaio durante i lavori in corso), dietro l’immobile che un tempo ospitava l’ex Emmezeta Moda. Una soluzione per intervenire sulla viabilità e agevolare l’uscita dei mezzi in direzione Sesona. Ma c’è chi non è d’accordo.

Il «disagio» della rotonda

«Di fatto è stata tolta la precedenza agli abitanti della frazione», scrive Romano Balzarini di Vergiate 2030 in una nota. «Giusto per far uscire ed entrare i clienti delle nuove attività commerciali sul Sempione». Una soluzione che «porta più traffico e disagi ai danni dei residenti di Sesona». Infatti, dice, si tratta di una rotatoria costruita «su un lato in forte pendenza esterna, alla prima nevicata o con il maltempo vedremo». Non solo: «Salendo, il marciapiede a destra parte dal nulla e termina nel nulla. Mentre, sul lato opposto, dove c’è più spazio, non c’è traccia di marciapiede».

I collegamenti a Sesona

Ai dei «disagi» per la rotonda di via Treves, si sono aggiunti quelli più recenti che riguardano i lavori al ponte sullo Strona, a Somma Lombardo. Si tratta del principale collegamento con Golasecca, motivo per cui la strada di Sesona è diventata la principale alternativa. Quel che basta per mandare all’attacco Vergiate 2030: «Era il momento migliore per rispolverare la via Mairate (Garzonera), sistemata di corsa un annetto fa, per la circa 25mila euro, in occasione dell’incendio che bloccò la viabilità della frazione». Ma che «per l’urgenza di farla sarà servita appena uno due giorni: poi è caduta nel dimenticatoio». Il punto, prosegue, è che «questa via non è mai stata segnalata adeguatamente come via alternativa per i sesonesi, anche nel periodo di grave disagio del traffico attuale. Non c’è una cartellonistica adeguata, non c’è stata alcuna iniziativa della giunta per dare un supporto, né spiegazioni ai residenti in coda al semaforo. Come mai? Perché non far fruttare almeno adesso i soldi spesi?».

Antenne e «preoccupazioni»

Nel frattempo, Balzarini torna alla carica sulle «preoccupazioni che si stanno verificando a Cimbro, Cuirone e Vergiate per le nuove antenne di telefonia mobile». E, dice, l’ipotesi di «metterla addirittura sulla palestra comunale di Cimbro, a fianco di una scuola e vicino a un asilo» ha mosso i genitori, che «stanno pensando a una raccolta firme per fermare la giunta: non si capisce perché non valuti seriamente altre collocazioni più idonee». E ancora: «Temi così scottanti e di forte impatto sociale non possono passare sotto silenzio, come forse si pretendeva, approvando delibere e determin, senza coinvolgere la popolazione».
Mentre, in merito a quella di Vergiate in via Beia, «gli atti in Comune dicono che la Commissione Paesaggistica avrebbe posto una prescrizione, ovvero che la nuova antenna dovrà essere verniciata di verde. Così i vergiatesi, d’incanto, non la vedranno più? Così avranno fatto salvo il paesaggio e non creerà alcun disturbo a chi aprendo le finestre si troverà davanti il palo “però verde” coronato di marchingegni? Complimenti per questa cura del nostro bel paesaggio».

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